Un importante colpo alle attività criminali della 'Ndrangheta è stato raggiunto grazie all'operato della Procura di Lione, che ha deciso di estradare in Italia Michele Bellocco, noto boss della malavita calabrese. L'arresto di Bellocco è avvenuto nei giorni scorsi alla stazione ferroviaria di Lione-Perrache.

Le accuse contro di lui sono pesanti: è stato condannato in via definitiva per vari reati, tra cui violazione della normativa sulle armi, rapina, calunnia, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e furto. Questi crimini sono stati commessi nel periodo tra il 2014 e il 2017, a Catanzaro e nella Provincia di Reggio Calabria.

La pena che dovrà scontare è considerevole, pari a 8 anni e quattro mesi di reclusione. Questo provvedimento ha inciso sulla volontà di Bellocco di tentare la latitanza, ma grazie all'impegno incessante dei carabinieri e dell'attività investigativa della Procura generale presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria, il latitante è stato rintracciato.

L'emissione internazionale dell'ordine di cattura ha reso più complesse le ricerche, ma finalmente la giustizia ha avuto la meglio. L'arresto di Michele Bellocco rappresenta una significativa vittoria nella lotta contro la criminalità organizzata e dimostra il successo delle operazioni coordinate tra autorità internazionali.