Tropea, il sindaco Macrì si difende e rilancia
«A Villa Ghirlanda non vi è alcun degrado, ma solo circoscritte criticità sulle quali, per altro, si è già intervenuti. L'assenza di sorveglianza e custodia continuativa ha sicuramente favorito vandalismi derivanti da un uso improprio del sito».
A parlare è il sindaco di Tropea Giovanni Macrì, rispondendo ad una mozione presentata dalla minoranza consiliare.
«Villa Ghirlanda – ha aggiunto il primo cittadino di Tropea – è uno spazio pubblico che questa amministrazione Comunale ha restituito alla piena ed aperta fruizione pubblica, sottraendolo a vere e proprie occupazioni abusive e trasformandolo da selva oscura in parco attrezzato. Come sempre – ha proseguito - siamo di fronte alla fotografia allarmistica, strumentale e mistificatoria della realtà di qualche consigliere di minoranza; rappresentazioni maniacali smentite dai fatti e dalla stessa contraddittoria elencazione, fatta dai sottoscrittori della mozione, dei numerosi riconoscimenti prestigiosi ed autorevoli (Bandiera Blu, Comune Fiorito, Borgo dei Borghi 2021, Comune Plastic Free, Cinque Vele) che la nostra destinazione ha conquistato e continua a conquistare proprio per il suo documentato impegno nella tutela della eco-sostenibilità, nella pulizia e decoro urbano e nella promozione di una sempre più diffusa coscienza e partecipazione ecologista. L’affidamento a breve della gestione dei bagni pubblici – ha proseguito il sindaco - colmerà anche l’attuale gap nella sorveglianza e continue e nella manutenzione ordinaria di questo spazio pubblico».
Infine, Macrì ha ricordato l'introduzione di facilitazioni destinate alle categorie più fragili che - ha garantito ancora il sindaco «il Comune può permettersi alla luce dell'eccellente condizione di salute economica delle casse comunali e della nostra fiorente industria turistica. Il punto relativo alla modifica del Regolamento per la riduzione della tassa sui rifiuti Tari a favore dei nuclei familiari con componenti disabili, è stato approvato dal Consiglio nonostante il curioso disappunto della consigliera Annunziata Pensabene, peraltro già delegata ai servizi sociali, che però si è astenuta sostenendo che - ha concluso Macrì - questa ulteriore iniziativa comunale di sostegno sarebbe scorretta in quanto le categorie svantaggiate interessate beneficerebbero già di altri aiuti statali».
