Sanità, cure garantite nei borghi isolati della Calabria: arriva la legge per "salvare" i medici di base
Il consigliere regionale Bruno propone di innalzare il tetto degli assistiti a 1.800 pazienti nelle zone carenti. Una misura a costo zero per colmare il vuoto dei professionisti nelle aree interne e montane
Dare una risposta immediata alle migliaia di calabresi che oggi vivono senza un medico di riferimento, specialmente nei centri più piccoli e isolati. È questo lo spirito della proposta di legge firmata da Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, che punta a rivoluzionare l'assistenza territoriale in un momento di estrema sofferenza per il sistema sanitario regionale.
Il cuore del provvedimento prevede la possibilità, per i medici di medicina generale operanti nelle aree "fragili", di accogliere fino a 1.800 assistiti, superando il limite standard di 1.500. L'adesione sarà su base volontaria e avrà una durata triennale, garantendo così una stabilità che le precedenti deroghe temporanee non riuscivano a offrire. In questo modo, si punta a coprire i "buchi" lasciati dai pensionamenti e dalla fuga di camici bianchi dalle zone montane e interne.
Un punto di forza della proposta Bruno è l’assenza di nuovi oneri per le casse della Regione: i compensi rimarranno infatti ancorati ai contratti nazionali e al Fondo sanitario regionale già stanziato. «Non chiediamo nuove risorse, ma una gestione più intelligente di quelle esistenti», è il messaggio che arriva dai banchi della minoranza. Entro 60 giorni dall'eventuale approvazione, la Giunta dovrà mappare le aree disagiate per attivare subito il monitoraggio.
L’obiettivo finale non è solo burocratico, ma sociale. Rafforzando la presenza dei medici sul territorio, la legge mira a ridurre drasticamente i viaggi della speranza verso altre regioni e, soprattutto, a evitare che i cittadini si riversino nei Pronto Soccorso per patologie che potrebbero essere gestite dal medico di famiglia. Un intervento strutturale che, secondo il proponente, rappresenta un atto di civiltà per restituire dignità e sicurezza a tutte le comunità della Calabria, da Pollino all'Aspromonte.
