Tensione alle stelle tra Pd e Falcomatà: il sindaco cambia la giunta, il partito insorge
È scontro aperto tra il Partito Democratico e il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, dopo la sua recente proclamazione a consigliere regionale. A scatenare la frattura è stata la rimodulazione della giunta comunale, decisa dal primo cittadino senza, secondo i Dem, alcuna condivisione con le forze del centrosinistra che sostengono l’amministrazione.
In una nota dai toni duri, la Federazione Metropolitana del Pd ha espresso “profondo disappunto” per la scelta, definita “impulsiva e priva di confronto politico”. Falcomatà, sottolineano i Democratici, avrebbe infatti “disatteso gli impegni presi” solo pochi giorni prima in un incontro con il segretario provinciale e con il capogruppo consiliare del partito, durante il quale aveva promesso di discutere ogni decisione riguardante l’esecutivo.
Il malcontento è cresciuto dopo la revoca di due assessori e la contestuale nomina dei loro sostituti, decisa poche ore dopo che lo stesso sindaco aveva ribadito l’intenzione di aprire un dialogo politico. Nella nota, il Pd ha voluto esprimere apprezzamento per l’operato di Anna Briante e Paolo Malara, gli assessori rimossi, elogiandone l’impegno e la competenza.
I Democratici accusano inoltre Falcomatà di un “uso personalistico del potere” e di un metodo “divisivo e non collegiale”, in contrasto con i principi di trasparenza e partecipazione che dovrebbero guidare l’amministrazione cittadina. Il partito sottolinea che prima di qualsiasi rimpasto sarebbe stato necessario un bilancio complessivo sull’azione di governo, con particolare attenzione all’avanzamento dei fondi Pnrr, Pon Metro e Agenda Urbana, al monitoraggio dei cantieri pubblici e alla riorganizzazione delle partecipate comunali.
La crisi politica interna è tutt’altro che chiusa. La Federazione Metropolitana ha già tenuto una riunione straordinaria con i rappresentanti del gruppo consiliare e con la segreteria regionale e nazionale del Pd per valutare “le iniziative da intraprendere”.
Nelle prossime ore, fanno sapere i Dem, saranno comunicate le decisioni ufficiali del partito, che si preannunciano tutt’altro che concilianti.
