Jonny, chiesto il processo per oltre 100 indagati. Ci sono anche Sacco e don Scordio
Sono 108 le persone per le quali la Dda ha chiesto il rinvio a giudizio nella maxi-inchiesta che vede coinvolti, tra gli altri, don Scordio e l’ex governatore della Misericordia Sacco
La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati nella maxi inchiesta "Jonny" che svelò le infiltrazioni dei clan crotonesi della 'ndrangheta nella gestione del centro d'accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Isola Capo Rizzuto (Crotone).
Verso il processo. Sono 108 le persone che finiranno davanti al gup distrettuale di Catanzaro. Tra loro anche l'ex governatore della Misericordia di Isola e della Confraternita Interregionale della Calabria e Basilicata Leonardo Sacco ed il parroco del paese del crotonese don Edoardo Scordio. Durante l'udienza preliminare gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale, tutti aggravati dalla modalità mafiose. Secondo l'accusa, il Cara di Isola era diventato il "bancomat" della cosca Arena.
Le accuse. Tra l’otto e il nove febbraio scorsi furono notificati 124 provvedimenti di chiusura delle indagini a carico di altrettanti indagati tra i quali l’ex governatore nazionale delle Misericordie, Leonardo Sacco, oggi detenuto in regime di 41bis nel carcere di Rebibbia, e il parroco di Isola Capo Rizzuto, Edoardo Scordio, entrambi accusati, tra l’altro, di associazione a delinquere di stampo mafioso perché, secondo l’accusa, avrebbero gestito per contro della cosca Arena, il grande business dell’accoglienza dei migranti del Cara di Isola. Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione di tipo mafioso all’estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale, tutti reati aggravati dalla modalità mafiose.
I nomi. Questi i nomi delle 108 persone per le quali la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri ha chiesto il processo: Armando Abbruzzese; Salvatore Abbruzzo; Francesco Aceto; Antonio Francesco Arena, classe ’91; Fabrizio Arena; Francesco Arena, classe ’79; Antonio Francesco Arena, classe ’80; Francesco Arena, classe ’60; Giuseppe Arena, classe ’66; Giuseppe Arena, classe ’86 (figlio di Pasquale Arena, alias “Nasca”); Pasquale Arena, alias “Nasca”; Pasquale Arena, classe ’92; Salvatore Arena, classe ’59 alias “Scrucco”; Salvatore Arena, alias “ricchia”, classe ’69; Pasquale Attianese; Luciano Babbino; Francesco Bruno; Francesco Caiazzo; Francesco Cantore; Leonardo Catarisano; Mario Ciliberto; Salvayìtore Colacchio; Vincenzo Corda; Giuseppe Cosco; Aurora Cozza; Emanuela D’Alfonso; Salvatore D’Alfonso; Salvatore Danieli; Salvatore De Furia; Raffaele Di Gennaro; Domenico Falcone; Salvatore Foschini; Saverio Gallo; Luigi Gareri; Fiore Gentile; Francesco Gentile; Tommaso Gentile; Antonio Giglio; Nicolino Gioffrè; Aldo Giordano; Aurelio Giordano; Lorenzo Giordano; Vincenzo Godano; Giovambattista Greco; Maurizio Greco; Francesco Gualtieri; Pasquale Gualtieri; Raffaele Gualtieri; Domenico Guareri; Mario Guareri; Andrea Guarnieri; Leye Kane; Maria Lanatà; Nicola Lentini; Paolo Lentini; Rosario Lentini; Vincenzo Lentini; Vincenzo Domenico Lentini; Giuseppe Lequoque; Lionetti Costantino; Michela Maiolo; Nicola Maiorino; Francesco Mammone; Giuseppe Mancuso; Antonio Manfredi; Mario Manfredi; Francesco Martiradonna; Domenico Mercurio; Luca Pietro Mercurio; Luigi Miniaci; Santo Mirarchi; Pasquale Morelli, classe ’47; Antonio Giuseppe Morrone; Luigi Morrone; Pasquale Morrone; Santo Morrone; Paolo Muccillo; Angelo Muraca; Stefania Muraca; Beniamino Muto; Domenico Nicoscia, classe ’78; Domenico Nicoscia, classe 62; Pasquale Nicoscia; Salvatore Nicoscia; Fortunato Pirrò; Salvatore Pizzimenti; Antonio Poerio, classe ’71; Antonio Poerio, classe ’81; Domenico Poerio; Fernando Poerio; Pasquale Poerio; Antonio Pompeo; Giuseppe Pullano; Mario Ranieri; Ercolino Raso; Francesco Romano; Salvatore Romano; Pietro Romeo; Leonardo Sacco; Luigi Rosario Sanzo; Antonio Saporito; Teresa Scerra; Edoardo Scordio; Francesco Taverna; Giuseppe Tipaldi; Roberto Valeo.
