Un telefonino è stato strappato dalle mani di un ragazzo nel fine settimana a Catanzaro. Uno straniero, infatti, con il pretesto di chidergli l'ora ha rubato lo smartphone ed è scappato via non prima di avergli sferrato un calcio facendolo cadere per terra. La Centrale operativa della Questura ha subito inviato due pattuglie della Sezione Volanti che, prontamente intervenute, hanno acquisito le prime informazioni dal minore che descritto l’autore della rapina e apprendevano, altresì, che mediante un’applicazione dello smartphone era possibile localizzarlo.
Quindi, sono state avviate le ricerche del cellulare e, seguendo il tracciato della geo-localizzazione, i poliziotti sono giunti nella zona di Viale Isonzo, dove hanno notato un giovane con atteggiamento sospetto, che hanno bloccato e identificato per A.D., marocchino di 31 anni, trovandolo in possesso dello smartphone oggetto della rapina, che ha asserito di avere acquistato poco prima da un suo connazionale. Nel proseguo dell’attività di polizia, nel giro di qualche ora, gli Agenti hanno rintracciato quest’ultimo, C.E.A., marocchino di 19 anni.

Poiché era trascorsa la flagranza del reato, entrambi gli stranieri sono stati denunciati a piede libero; in particolare, C.E.A., con precedenti di polizia in materia di stupefacenti, per il reato di rapina, e A.D., con precedenti per reati contro la persona, per il reato di ricettazione.
Lo smartphone è stato restituito al legittimo proprietario, il ragazzo 13enne, che, condotto al locale Pronto Soccorso, ha ricevuto le cure del caso per le lesioni patite a seguito della caduta, giudicate guaribili in 5 giorni.