'Ndrangheta, muore in carcere storico boss della potente cosca calabrese (NOME-FOTO)
Le esequie si sono svolte all’alba nel cimitero comunale di Siderno


Si concentrano sugli esiti degli accertamenti medico-legali della Procura di Milano le verifiche sulla morte di Giuseppe Commisso, conosciuto come “U Mastru”, figura indicata negli atti giudiziari come ai vertici della cosca Commisso del mandamento jonico reggino.
Le esequie si sono svolte all’alba di sabato 16 maggio 2026 nel cimitero comunale di Siderno in forma strettamente privata, con un dispositivo di sicurezza predisposto dalle forze dell’ordine e accesso limitato ai soli familiari. Il rito è stato autorizzato con modalità riservate dal questore di Reggio Calabria Paolo Sirna.
Il rientro della salma in Calabria è avvenuto solo dopo il completamento degli esami autoptici disposti dalla Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo per chiarire le cause del decesso del 79enne, avvenuto nei giorni scorsi mentre si trovava in stato di detenzione nel capoluogo lombardo.
L’autopsia è stata eseguita su incarico dell’autorità giudiziaria, su richiesta dei legali della famiglia, con l’obiettivo di ricostruire con precisione il quadro clinico e le circostanze della morte.
Commisso era detenuto in regime di 41 bis e nel 2010 era stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Crimine”, una delle principali inchieste sulla ‘ndrangheta che ha ricostruito assetti e vertici delle cosche del Reggino. Il procedimento si era concluso nel 2012 con condanne per diversi imputati.
Resta ora aperto il fascicolo milanese: gli esiti degli accertamenti medico-legali saranno determinanti per definire l’origine del decesso avvenuto in carcere e per gli eventuali ulteriori sviluppi dell’inchiesta.
