Un gruppo di musulmani in preghiera sulla tomba di Natuzza
Il messaggio della mistica di Paravati ha superato ormai ogni confine
Alcune settimane fa, davanti alla tomba di Natuzza Evolo, presso la cappella della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” hanno pregato un gruppo di musulmani sufiti, in tutto circa 15 persone.
Pellegrinaggio inconsueto. La notizia viene riportata nella edizione di oggi da Gazzetta del Sud. L’articolo scritto da Vincenzo Varone si occupa di “questo inconsueto pellegrinaggio, che va anche in direzione della grande apertura all’incontro tra i popoli e le religioni di Papa Francesco”. Nel pezzo si legge che di questa straordinaria visita che ha colpito tutti ha parlato “con una punta di comprensibile emozione don Pasquale Barone, nel corso dell’annuale assemblea dei soci della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” che si è riunita per l’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2015. “Qualche tempo fa - ha confidato don Pasquale ai partecipanti alla riunione - hanno vistato la Fondazione un gruppo di musulmani sufiti. Una presenza che ci offre un’ulteriore dimostrazione – ha sottolineato il sacerdote – di quanto importante sia stata l’opera svolta sulle vie del bene nel corso della sua vita da Mamma Natuzza la cui presenza oggi, tra noi, a distanza di quasi sei anni e mezzo dalla sua dipartita terrena, è più viva che mai”.
Visitatori graditi. L’articolo riporta che “i musulmani sufiti hanno raggiunto la “Villa della Gioia” di Paravati vestiti con le loro tuniche e con in testa loro tipici turbanti, sostando per circa 25 minuti in raccoglimento e in preghiera davanti alla tomba della mistica. A don Pasquale Barone, che oltre ad essere il presidente della Fondazione e anche stato uno dei padri spirituali, insieme a don Michele Cordiano, di Mamma Natuzza, i graditi visitatori hanno detto di aver sentito parlare molto della figura di Fortunata Evolo e dei suoi insegnamenti e di esserne, quindi rimasti particolarmente colpiti. Da qui il loro vivo desiderio di fare tappa presso la Villa della Gioia che accoglie quotidianamente tantissimi pellegrini provenienti da ogni parte del mondo e di sostare per qualche minuto in raccoglimento davanti alla sua tomba”. Una visita, quello dei musulmani sufiti, che dimostra che il messaggio di Natuzza Evolo ha, ormai, superato ogni confine.
