Quando ha capito che la situazione si era messa veramente male non ha esitato. Ha preso la macchina ed è andato a prendere i suoi nipoti in Ucraina, compiendo un lunghissimo viaggio durato sei giorni (tra andata e ritorno) per portarli in Italia, al sicuro. Questo uomo coraggioso si chiama Alessio Danylets, mentre i suo nipoti, Vladyslav e Oleh, saranno accolti nel pomeriggio di oggi nella sala consiliare del comune di Sellia, dove risiede lo zio.

"Li accoglieremo alla presenza dei bambini di Sellia", dice il sindaco Davide Zicchinella. Vladyslav e Oleh sono figli del fratello di Alessio, rimasto in patria con la moglie per difenderla dalla aggressione russa. Alessio, sposato con Tanya, donna bielorussa, genitori a loro volta di 3 figli, allo scoppio della guerra ha organizzato subito la partenza per mettere in salvo i nipoti.

"Conosco bene Alessio perché da anni lavora in comune come Ex Tirocinante svolgendo con amore e dedizione il ruolo di accompagnatore dei bambini sul pulmino", continua il sindaco che aggiunge: "Conosco bene la famiglia Danylets perché sono il pediatra dei due figli più piccoli. Ovviamente mi metterò subito a disposizione dei fratellini Danylets appena arrivati". Intanto ieri mattina si è riunita la giunta gomunale in via straordinaria ed urgente per deliberare l’adesione al piano regionale e nazionale di accoglienza dei profughi ucraini dalla guerra. "Abbiamo deliberato la messa a disposizione dell’ex edificio scolastico di Sellia per accogliere famiglie con bambini. In 13 giorni di guerra oltre due milioni di ucraini sono fuggiti dai bombardamenti e dalla fame. Oltre un milione sono bambine e bambini. Sellia nel suo piccolo farà la sua parte. Siamo un piccolo borgo ma abbiamo un grande cuore. Sellia c’è!".