Sono odiatissime dai cittadini ma per il Comune di Vibo Valentia rappresentano un vero e proprio affare i parcheggi a pagamento, le famigerate strisce blu. Lo dice anzitutto il resoconto dello scorso anno. Su 17mila multe complessive oltre 13mila (il dato è aggiornato alla metà di novembre) sono state effettuate per il mancato pagamento della sosta da parte dei cittadini negli appositi parcheggi. Verbali questi ultimi, i cui proventi sono finiti tutti nelle casse di palazzo "Luigi Razza", anche se non è ancora chiaro a quali capitoli di bilancio siano stati destinati. All'impresa appaltatrice del servizio, d'altronde, non vanno gli introiti delle multe, ma solo il 64% delle risorse della sosta delle auto che per il restante 36% finisce pure nelle casse dell'Ente. E non sono proprio noccioline. Solo i
versamenti in contanti hanno superato nel 2018 i 200mila euro.


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Introiti a cui vanno aggiunti quelli pagati con bollettino o altra modalità. Numeri capaci di far molto arrabbiare i cittadini che si sentono sempre più bersagliati dagli ausiliari del traffico. Tanto più se la macchina viene parcheggiata sulle strisce bianche ed al ritorno accade di ritrovare la contravvenzione visto che nel frattempo gli spazi di sosta sono diventati a pagamento. E già, perchè in città è in atto il restyling delle strisce blu e la loro estensione ad aree ancora "immuni" dalla sosta a pagamento. Da quanto si apprende, il "pennellino" sarebbe già all'opera in diverse aree del centro abitato.

Lavori a quanto pare imminenti, in via Potiri, nell'area antistante l'ospedale Jazzolino, in piazza Michele Morelli e in alcune zone del centro storico. Resta da capire come verranno utilizzati i proventi delle multe e quali emergenze l'Amministrazione abbia deciso di fronteggiare con i fondi della sosta a pagamento