Occhiuto: “La sinistra ha distrutto la sanità in Calabria e ora ha il coraggio di parlare?"
In vista delle imminenti elezioni regionali in Calabria, il presidente uscente Roberto Occhiuto ha rilasciato un’intervista a Il Giornale, affrontando i principali temi di attualità politica regionale. Il governatore ha espresso dure critiche nei confronti del cosiddetto reddito di dignità promosso da Pasquale Tridico, definendolo "una promessa irrealizzabile".
"I calabresi - ha commentato Occhiuto - hanno capito che il reddito di dignità Tridico è una sola. Ha proposto una misura che non si può realizzare: mancano i fondi. Vorrebbe usare il Fondo Sociale Europeo, ma non è possibile. Ha copiato un modello pugliese, fatto di tirocini brevi che alimentano solo altro precariato". Occhiuto ha invece rivendicato il proprio operato in tema di occupazione, sottolineando di aver stabilizzato circa 4.000 precari ereditati dalle precedenti amministrazioni: "Io ho creato lavoro stabile, che vale molto di più di promesse assistenziali."
"Campo largo? In Calabria sarà molto ristretto"
Il governatore ha poi commentato la formazione del cosiddetto campo largo da parte delle opposizioni in Calabria, che si presentano con ben 12 liste: "Lo definiscono campo largo, io lo chiamo campo larghissimo, ma alle urne si rivelerà un campo molto ristretto. L’unico vero legame tra loro è l’essere contro di me".
Occhiuto su Donatella Di Cesare: "I calabresi premieranno chi conosce il territorio"
Nel corso dell’intervista, Occhiuto ha anche parlato della candidatura della filosofa Donatella Di Cesare, nota per le sue posizioni controverse, tra cui quelle su Russia e Brigate Rosse: "Non credo nemmeno che entrerà in Consiglio regionale. La Calabria ha bisogno di rappresentanti legati al territorio. Io, ad esempio, ho scelto una madre coraggio come candidata: ha denunciato gli stupratori della figlia. Lei incarna una Calabria che resiste e combatte. Tutto il contrario della Di Cesare."
Le dimissioni, la giustizia e la sanità calabrese
Riguardo alle dimissioni presentate dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia, Occhiuto chiarisce:"Non si può strumentalizzare la giustizia per fini politici. Nessuno dovrebbe dimettersi solo per un avviso. Ma non volevo lasciare la Regione bloccata. È stato un gesto per tutelare la credibilità dell’istituzione."
Ha poi replicato alle critiche lanciate da Elly Schlein durante la sua visita in Calabria, soprattutto in materia di sanità: "La sinistra ha mandato commissari inutili per oltre un decennio. Ora parlano di sanità disastrata? Noi stiamo facendo il massimo, ma ereditare anni di inefficienze rende il lavoro estremamente difficile."
