"A prevalere  - aggiungono De Lorenzo e Valia  - sono state, altrettanto ovviamente, anche le regole, quelle che gli alleati si sono date nel sostenere programmi elettorali e nel formare coalizioni"

"Il tentativo mal riuscito di modifica dello Statuto del Comune di Vibo Valentia per la nomina del decimo assessore non lascia spazio se non che a un commento: alla fine, ovviamente ha prevalso la legge, e non certo quella dei numeri, come FI e Vibo Unica, a dispetto di tutto, all’interno della stessa maggioranza, pensavano di far passare, o meglio, di imporre, finanche “costringendo” il Sindaco ad assumere posizioni ed iniziative improvvisate, avventate e inopportune". Lo scrivono in una nota Rosanna De Lorenzo e Carmela Valia del gruppo di Liberamente insieme. 

"A prevalere  - proseguono - sono state, altrettanto ovviamente, anche le regole, quelle che gli alleati si sono date nel sostenere programmi elettorali e nel formare coalizioni e che nessuno può pensare, per la sola forza dei numeri, di sovvertire a suo piacimento in corso d’opera, in spregio al rispetto politico ed istituzionale, senza confronto e condivisione.
In merito a questo la posizione del gruppo Liberamente Insieme, è stata e rimane chiara, determinata e senza ripensamenti: ci siamo contrapposti, così come continueremo a farlo, a scelte giuridico-amministrative impossibili e politicamente inopportune e inaccettabili, nel rispetto di una funzione pubblica esercitata con responsabilità, per mero spirito di servizio verso la città. E’ questa la politica che ci appartiene, non certo quella della spartizione di potere e di poltrone a cui, in questa occasione FI e Vibo Unica hanno dimostrato invece di essere interessati, mettendo in secondo piano l’attenzione e la risoluzione di problemi e di situazioni urgenti e prioritarie per la città".

"L’epilogo di questa assurda vicenda, e dunque l’opportuno ritiro della pratica nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, ha dimostrato che anche i gruppi con piccoli numeri, nella pratica di comportamenti coerenti e responsabili, possono essere determinanti e fare la differenza, più di quanto non possano fare riunioni spasmodiche, studi, affannose ricerche e “raffinate” strategie di gruppi numericamente consistenti ma di fatto inconcludenti, perché è chiaro, non si può abdicare al diritto conclamato e al rispetto dovuto.
Concetti che abbiamo condiviso, tra le fila della maggioranza. Anche con i consiglieri Francescantonio Tedesco e Maria Rosaria La Grotta, facendo resistenza comune verso queste scelte, imposte e comunque non condivisibili, a tutela e ripristino dei criteri democratici di dialogo e confronto, di coinvolgimento e condivisione, per la più ampia e consapevole convergenza su scelte utili per la città".

"Per questo continueremo a tenere, nella maggioranza così come in Consiglio, un atteggiamento leale, corretto e trasparente, libero ed autonomo, vigile e responsabile, sostenendo le pratiche di buon governo, opponendoci a ciò che non ci convince e soprattutto a qualsivoglia tentativo di forzatura o ricatto politico verso chicchessia perpetrato, in forma singola o associata".