Momenti di paura e preoccupazione per quattro studenti calabresi bloccati a Dubai a causa delle tensioni tra Stati Uniti, Iran e Israele. Ieri sera finalmente il rientro in Calabria: all’aeroporto di Lamezia Terme i giovani sono stati accolti dalle famiglie, dal sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e dal prefetto Castrese De Rosa.

«Non è stato facile, ma la cosa più importante è essere tornati nella nostra terra» ha detto Mirko Frascino, uno dei ragazzi, ricordando il suono degli allarmi e le esplosioni. Anche le compagne Azzurra D’Atri, Charlotte Bevilacqua e Vittoria Sigillò hanno raccontato la tensione e la solidarietà del gruppo, evidenziando l’importanza di stare uniti e del ritorno a casa. Tuttavia le famiglie hanno denunciato criticità nella gestione nazionale: contatti con la Farnesina scarsi o assenti e difficoltà nel garantire pasti e informazioni ai ragazzi minorenni. «Un’organizzazione pessima a livello nazionale», ha sottolineato la madre di Vittoria Sigillò, lodando invece il supporto concreto delle istituzioni locali. L’esperienza, pur drammatica, si è conclusa senza conseguenze, con i ragazzi finalmente al sicuro e le famiglie sollevate per il ritorno dei figli dopo giorni di apprensione.