Il bilancio della tragedia si aggrava. Salgono a due le vittime. E' infatti morta in ospedale la donna ferita con una fucilata al polmone. L'assassino è un giovane di 31 anni di Nicotera 

Il Vibonese somiglia sempre di più al far west. Due sparatorie hanno provocato due morti e tre feriti nel pomeriggio di oggi tra Nicotera e Limbadi. Il bilancio si è infatti aggravato perché è morta in ospedale a Catanzaro dove era stata ricoverata Giuseppina Mollese, la donna di 70 anni ferita con un colpo di fucile al polmone e trasferita in elisoccorso al Pugliese. Nella stessa sparatoria, avvenuta a Nicotera, è stato invece freddato Michele Valarioti di 67 anni. In un bar di Limbadi la stessa mano aveva sparato prendendo a fucilate due persone mentre un'altra è stata ferita di striscio. 

Stessa mano. Da quanto si apprende a sparare sarebbe stata la stessa mano. Si tratterebbe di un trentunenne di Nicotera che prima avrebbe esploso colpi di fucile all'indirizzo di un'auto parcheggiata a Caroni, frazione di Nicotera. Poi si sarebbe diretto a Limbadi a bordo di una Fiat Panda e fatto irruzione all'interno di un bar. Qui ha ferito a colpi di fucile ben tre persone, Pantaleone D'Agostino, ex proprietario del locale, Leo Timpano, attinto al polso e portato al Pronto soccorso dell'ospedale di Vibo anche per un'escoriazione all'addome, e Francesco Di Mundo, colpito di striscio alla tibia destra, ferita medicata sul posto dai sanitari. Dopo aver lasciato per terra tre feriti, l'uomo - che ha agito a volto scoperto - si è recato a Nicotera e con fare deciso è salito al primo piano di un palazzo, ha bussato alla porta e sparato due colpi di fucile  verso, Michele Valarioti, 67 anni, ex operaio,  morto sul balcone di casa dopo aver tentato una disperata fuga. Il killerè tornato quindi in strada percorrendo duecento metri e fermandosi dinnanzi ad un altro palazzo. Anche qui stessa scena: sale al primo piano, bussa e spara due colpi all'indirizzo della proprietaria di casa, Giuseppina Mollese, 70 anni, colpita al torace e, in particolare, al polmone. L'assassino la grazia ma le sue condizioni appaiono gravissime è quando sul posto arrivano i sanitari del 118 altro non si può fare che programmare il trasferimento in prognosi riservata e in codice rosso all'ospedale di Catanzaro. Sul luoghi delle sparatorie sono intervenute tre ambulanze del 118 e l'elisoccorso arrivato da Catanzaro.

Caccia all'uomo. Le indagini su quanto accaduto sono affidate ai carabinieri del Nucleo investigativo di Vibo e della Compagnia di Tropea che ora si sono messi sulle tracce dell'autore dei gravissimi fatti di sangue che hanno sconvolto due comunità. Alle ricerche partecipano anche i Cacciatori. L'uomo è fuggito a bordo di una Fiat Panda ed è ora attivamente ricercato. L'auto sarebbe stata ritrovata abbandonata a Caroni.

Identificato l'assassino. Ha un nome ed un cognome il folle omicida che nel pomeriggio ha seminato il panico a Limbadi e Nicotera. Si chiama Francesco Olivieri, ha 31 anni ed è di Nicotera. I carabinieri lo hanno identificato e stanno stringendo il cerchio intorno a lui, in fuga a piedi dopo aver abbandonato a Caroni la Fiat Panda utilizzata per compiere le due azioni di fuoco. Per i carabinieri sarebbe lui il responsabile dell’uccisione a Nicotera di Michele Valerioti, 68 anni, morto sul balcone di casa, e di un’anziana donna di 80 anni, Giuseppina Mollese, deceduta in ospedale a Catanzaro a causa della gravità delle ferite, e del ferimento delle tre persone prese a fucilate nel bar di Limbadi mentre stavano giocando a carte. Il giovane risulta imparentato con gli esponenti apicali del clan Mancuso della ‘ndrangheta. Ancora ignoti i motivi che hanno armato la mano del giovane.