Si va verso l'obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali, a meno che non vi sia un accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestato dal medico di medicina generale. Lo prevede una versione ancora provvisoria del testo del decreto Covid all'esame del Cdm di oggi pomeriggio. Entro 5 giorni dall'entrata in vigore del decreto l'Ordine professionale deve trasmettere l'elenco degli iscritti alla Regione o provincia autonoma e i datori di lavoro devono trasmettere l'elenco dei dipendenti. Entro dieci giorni dalla ricezione regioni e province verificano lo stato vaccinale e segnalano all'Asl chi deve ancora ricevere la somministrazione. A sua volta l'Asl entro cinque giorni contatta l'interessato chiedendogli di produrre la certificazione o lo invita a sottoporsi a vaccinazione.