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La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro stringe il cerchio attorno a quello che, secondo l’accusa, sarebbe stato uno dei principali canali di approvvigionamento e distribuzione di droga nell’area centrale del Cosentino. L’inchiesta “Recovery”, nata come evoluzione naturale della precedente operazione “Reset”, ricostruisce il ruolo di figure note alle cronache giudiziarie e di presunti intermediari e spacciatori attivi tra Cosenza, Rende, la Media Valle del Crati, Cetraro e la Valle dell’Esaro.

Il pubblico ministero Corrado Cubellotti ha concluso la requisitoria formulando un quadro pesante: per diversi imputati, ritenuti dall’accusa parte del vertice operativo del traffico di stupefacenti, ha richiesto 20 anni di reclusione. Tra questi figurano Gianfranco Sganga, Francesco Patitucci, Antonio Illuminato, Roberto Porcaro, Filippo Meduri, Carlo Bruno. Per altri presunti affiliati o fiancheggiatori, il pm ha invocato pene comprese tra i 4 e i 18 anni, a seconda dei ruoli contestati.

Gran parte di questi nomi compariva già nell’indagine “Reset”, che aveva delineato — secondo gli inquirenti — un sistema “confederato” tra più cosche operative nel Cosentino, legate da una sorta di gestione comune delle risorse e da specifiche aree di controllo. “Recovery”, invece, ne approfondisce il presunto asse dedicato al traffico di droga, ritenuto uno dei comparti principali per il sostentamento economico dei gruppi.

Le richieste della Procura

Ecco alcune delle pene richieste dal pm Cubellotti al termine della requisitoria:

  • 20 anni: Gianfranco Sganga, Francesco Patitucci, Antonio Illuminato, Roberto Porcaro, Filippo Meduri, Carlo Bruno, Michele Rende.
  • 18 anni: Marco Lucanto.
  • 16 anni: Michele Di Puppo, Mario Piromallo, Manuel Esposito.
  • 16 anni e 4 mesi: Marco D’Alessandro.
  • 15 anni e 8 mesi: (altre posizioni rilevanti in valutazione).
  • 12 anni: Armando De Vuono, Alessandro Meduri.
  • 10 anni e 8 mesi: Emanuele Apuzzo, Francesco Grupillo.
  • 10 anni: Antonio Bevilacqua, Francesco Meduri, Pierangelo Meduri.
  • Da 8 a 9 anni: Franco Scorza, Leonardo Bevilacqua, Francesco Strangio, Vincenzo Caputo, Cesare Quarta, Danilo Turboli, Rolando Liguori, Cosimo Abbruzzese, Umberto Cacozza, Luigi Antonio Garofalo, Giuseppe Provenzano, Mattia Namik Sposato, Alberto Turboli, Nadia Lo Polito, Pasquale Germano, Augusto Cardamone, Pamela D’Ambrosio, Christian Pati, Paolo Elia, Dimitri Bruno, Andrea D’Elia, Pietro Mazzei, Giuseppe Bartolomeo, Filippo Occhiuzzo, Simone Carrieri, Agnese Crocco, Luca Trotta, Gaetano Bartone, Massimiliano Lo Polito, Salvatore Pati, Ivan Montualdista, Simone Ferrise.
  • Da 4 a 6 anni: Antonio Sirangelo, Giuseppe Trimboli, Giuseppe Morrone, Alessandro Mazzei, Domenico Chimenti, Pietro De Mari, Manuel Prezioso, Francesco Greco (collaboratore di giustizia, 6 anni e 2 mesi), altri imputati minori.
  • Assolti: Michele Gedeone, Claudio Giannini, Danilo Forte, Carmelo Silano, Aurelio Pittino.

Il processo ora passa alla fase conclusiva, con le arringhe difensive e, successivamente, la sentenza. Le accuse restano da dimostrare in sede giudiziaria e gli imputati si dichiarano estranei alle contestazioni.