'Ndrangheta nel Vibonese, cinque imputati rinviati a giudizio (NOMI)
Un nuovo capitolo si apre nel maxi-processo "Rimpiazzo", che ha colpito la locale di 'ndrangheta di Piscopio. La Terza Sezione Penale della Corte d’Appello di Catanzaro ha disposto il rinvio a giudizio per cinque imputati, a seguito di una decisione della Corte di Cassazione che, il 18 marzo 2025, aveva annullato parzialmente la sentenza precedente, ordinando un riesame su specifici capi d’imputazione. Lo scrive "il Quotidiano del Sud".
L’udienza è stata fissata per il 3 dicembre alle ore 11.30, e si terrà presso l’aula “Ferrari” della Corte d’Appello di Catanzaro. Tutti gli imputati, originari di Vibo Valentia e attualmente detenuti, non parteciperanno direttamente in aula, come previsto dalla riforma Cartabia.
I cinque imputati sono:
Angelo David, 42 anni, difeso dall’avv. Francesco Muzzopappa
Stefano Farfaglia, 41 anni, difeso dall’avv. Antonio Rocco
Salvatore Giuseppe Galati, 61 anni, difeso dagli avvocati Vincenzo Sorgiovanni, Giuseppe Cutrullà, Vianello Accorretti e Giuseppe Gervasi
Benito La Bella, 36 anni, difeso dagli avvocati Walter Franzè e Francesco Lojacono
Michele Rinaldo Emilio Staropoli, 68 anni, difeso dall’avv. Francesco Muzzopappa
Il riesame ordinato dalla Cassazione riguarda in particolare il capo I per Galati e La Bella e il capo 42 per Staropoli. Nel nuovo procedimento sono state ammesse diverse parti civili, tra cui Raffaele Corigliano, Marcello Gaglioti, Antonio Chiaramonte, l’Associazione Antiracket e Antiusura di Vibo, il Comune e la Provincia di Vibo, la Regione Calabria, la Publiemme Srl e Giuseppe Lopreiato. Questo nuovo sviluppo giudiziario rappresenta un ulteriore passaggio in una vicenda complessa che ha già fatto luce sulle dinamiche interne della criminalità organizzata vibonese.
