"Sono passati troppi anni da quando le varie amministrazioni comunali promettevano il definitivo smantellamento del campo Rom di Scordovillo". Questo quanto dichiarato, attraverso una nota dall’esponente  di Fratelli d'Italia Mimmo Gianturco; "E' trascorso anche molto tempo - ha detto - da quando i commissari prefettizi che guidano il Comune di Lamezia Terme hanno preso impegni a riguardo nel breve medio termine ma, dopo ben 9 mesi, ancora nulla si è mosso, eppure, è dagli anni '90 che i lametini chiedono un intervento concreto sul 'Problema Rom'. Si tratta di una situazione inaccettabile per una città importante come Lamezia Terme. Il ghetto di Scordovillo è luogo di criminalità e di forte degrado sociale ed ambientale, confinante, tra l'altro, con l'ospedale civile Giovanni Paolo II e rappresenta una vergogna per tutta la Calabria". Una situazione quella del campo rom che è stata spesso oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine che, spesso, hanno anche riscontrato forti irregolarità all’interno della bidonville e dell’area ad essa adiacente che sarebbe  recentemente risultata anche contaminata da diossina. “Bisogna mettere fine - conclude Gianturco - a questa piaga eliminando definitivamente la baraccopoli. Occorre per tanto sensibilizzare il Ministro dell'Interno Matteo Salvini affinché il governo nazionale si attivi a favore del nostro territorio. Chiederò all'On. Wanda Ferro, da sempre attenta a ciò che accade nella nostra città, di occuparsi prima possibile di questa vicenda e di portarla all'attenzione del Parlamento". (f.t)