Il ponte sullo Stretto di Messina "è un'opera fondamentale, che non solo Sicilia e Calabria ma tutta Italia e l'Europa aspettano da 50 anni. Se tutto va come previsto il ponte sará transitabile nel 2032". Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Incontrando al Mit i sindacati, Salvini ha ribadito che il ponte "è una prioritá, anche perché stiamo investendo circa 30 miliardi in viabilitá ferroviaria e stradale tra le due regioni". In questo quadro di investimenti nel Mezzogiorno, ha continuato Salvini, "il ponte ha senso ed è prioritario".

Il ministro ha sottolineato inoltre che "sommando gli interventi giá in corso, quelli che partiranno quest'anno e le manutenzioni in corso quest'anno tra ferrovie e strade siamo quasi a 50 miliardi di lavori pubblici nel 2023, una mole incredibile di cui vado orgoglioso". Parlando dell'incontro con i sindacati, Salvini ha spiegato che "è stata una mattinata molto utile, proficua, densa di contenuti e di concretezza. E' l'inizio di un cammino, ci siamo giá riconvocati entro fine giugno".

"L'incontro di oggi è stato informativo. Rimangono ancora tutti i nodi da sciogliere: lo sblocco delle risorse del Pnrr, le criticitá del codice degli appalti, il dumping contrattuale nel subappalto, il ponte sullo Stretto", ha affermato la vice segretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, aggiungendo che il ponte "in questo momento non è una prioritá". Di incontro "positivo" e "clima di grande serenitá" ha parlato il segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello, secondo cui il ponte sullo Stretto può essere "un volano straordinario per tutto il sistema infrastrutturale del Sud". Il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri ha sottolineato che "oggi è successo un fatto straordinario, che interrompe la prassi con questo governo, ci sono stati consegnati dei pezzi di carta. Il confronto per noi è stato positivo". (ItaliaOggi)