Vibo, niente sorveglianza speciale per il boss Francesco Mancuso detto "Tabacco"
Il Tribunale di Vibo Valentia ha rigettato la proposta della Procura della Repubblica finalizzata ad applicare la sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni, al boss di Limbadi Francesco Mancuso, 61 anni, soprannominato Tabacco (difeso dall'avvocato Giuseppe Di Renzo).
A parere dei giudici manca il requisito della pericolosità sociale, su cui sono fondate alcune pronunce della Corte di Cassazione. Il boss rimane dunque in libertà senza alcuna misura di prevenzione.
