Nella mattinata odierna, a Vibo Valentia, si è svolta la celebrazione del 171° Anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato, nel segno del tema “ Esserci sempre”. La manifestazione si è svolta nel cortile del Castello.

Questo il discorso pronunciato dal questore di Vibo  Cristiano Tatarelli

"Un ringraziamento alle donne e uomini della polizia di stato: senza il loro coraggio, abnegazione, preparazione professionale e umanità nel gestire le situazioni, credetemi, non si riuscirebbe a far fronte a tutte le problematiche, richieste e emergenze che quotidianamente ci si trova ad affrontare. Abbiamo scelto questo luogo, il castello normanno svevo, per festeggiare il 171^ Anniversario della Polizia di Stato e celebrare la bellezza e ricchezza del territorio di questa provincia, che non possiamo lasciare nelle mani di 4 vili, così efficacemente definiti con splendide e chiare parole dal nostro presidente della repubblica Sergio Mattarella, che oltre a definirli, come detto, vili, ha parlato dei mafiosi come soggetti che non hanno nessun senso dell’onore né coraggio. In questo anno, anche grazie alla collaborazione con la procura della repubblica di Catanzaro e Vibo Valentia, con tutti gli uffici della Prefettura, con le amministrazioni comunali sane e, lo ribadisco, con le altre forze di polizia, sono stati raggiunti ottimi risultati sul piano della prevenzione dei reati, del controllo del territorio e della repressione di illeciti penali e amministrativi. In particolare, dal primo aprile 2022 ad oggi sono state controllate dalla Polizia di Stato in tutta la provincia 174798 persone e 104643 veicoli, sono state applicate 103 misure di prevenzione personali, sono stati tratti in arresto 118 soggetti, di cui 61 per associazione a delinquere di stampo mafioso e sequestrati e sottratti alla criminalità beni per un totale complessivo di oltre 250 milioni di euro. Particolare attenzione è stata rivolta a prevenire e reprimere gli odiosi episodi di violenza domestica e nei confronti delle fasce deboli. In tale ambito sono stati emessi 23 ammonimenti, proposte 7 sorveglianze speciali e eseguite 14 misure cautelari personali. Nel contempo sono stati, proprio nelle ultime settimane, siglati due importanti protocolli, uno con l’associazione “attivamente coinvolte” , un centro antiviolenze con sede in pizzo e l’altro con il “centro per uomini autori di violenze” con sede in Catanzaro per intervenire tempestivamente e con le necessarie competenze sia a favore delle vittime che per il recupero e la cura dei maltrattanti. In particolare i dati nazionali hanno dimostrato che le attività di recupero degli autori di maltrattamenti e molestie hanno evitato ulteriori e più gravi episodi di violenze verso le donne. Ogni ufficio, operativo e amministrativo, comprese le specialità quali la polizia stradale, la polizia postale, la polizia scientifica, i reparti cinofili e artificieri e il reparto prevenzione crimine, ha contribuito all’ottenimento dei citati risultati, in uno spirito di grande collaborazione. Non dimentichiamo poi la ricchezza, per questo territorio, rappresentata dalla scuola di polizia. Durante l’anno si sono susseguiti corsi per allievi agenti o di specializzazione per gli appartenenti alla polizia di stato con una cura per la formazione del personale veramente encomiabile. A tal proposito mi piace ricordare che lo scorso mese di febbraio 25 ufficiali della polizia nigeriana, che parlavano solamente la loro lingua e un po’ di inglese, sono stati ospiti della scuola per seguire un corso volto alla prevenzione e repressione dell’immigrazione clandestina e della tratta degli esseri umani. Alla fine del breve corso tutto il personale della scuola aveva instaurato con i colleghi nigeriani rapporti di amicizia e fratellanza tali che sembrava fossero legati da anni di colleganza e conoscenza. Il corso è terminato tra gli abbracci e la promessa di rivedersi! C’è grande attenzione per la provincia di Vibo Valentia da parte del ministero dell’interno e del dipartimento della pubblica sicurezza. L’elevazione a commissariato di pubblica sicurezza del posto di polizia di tropea è la testimonianza tangibile del fatto che la Calabria sia terra sulla quale investire per la legalità e la sicurezza di tutti. Su disposizione del ministro dell’interno e del capo della polizia è stato implementato il servizio presso il posto di polizia dell’ospedale di Vibo Valentia e, d’intesa con i colleghi delle altre forze di Polizia, al fine di tutelare il personale sanitario, che svolge un servizio essenziale, ma troppo spesso costretto a subire minacce , insulti o percosse, sono stati intensificati, nell’ambito dell’ordinaria attività’ di controllo del territorio, i passaggi con brevi soste presso tutti i nosocomi della provincia. Come convenuto in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, particolare attenzione è stata data alle attività di verifica degli esercizi commerciali gestiti da esponenti della criminalità o loro prestanome che, con la forza dell’intimidazione, alterano il mercato e l’economia, costringendo gli operatori onesti a sottostare al loro modo di agire, con gravi ripercussioni sullo sviluppo e libertà d’impresa. Sono perciò stati adottati provvedimenti amministrativi con interdittive antimafia e sospensione delle licenze di esercizio nei confronti di soggetti e attività direttamente collegati alla criminalità organizzata. In tale contesto, vista la pervasità del fenomeno criminale in provincia, gli organi deputati al controllo preventivo e successivo dovrebbero avere una maggiore attenzione nelle verifiche e nelle decisioni, proprio per permettere agli imprenditori e commercianti onesti di poter lavorare in un clima di sana concorrenza e libertà. La lotta e il contrasto alla criminalità comune e organizzata non possono essere delegati solo alle forze dell’ordine e alla magistratura.
Rilevante importanza, e la presenza qui oggi di oltre 100 studenti in rappresentanza di tutte le scuole della provincia lo testimonia, é stata data ad attività di educazione alla legalità verso le nuove generazioni. il personale della polizia di stato, consapevole che la lotta alla criminalità inizia proprio nel guidare i ragazzi e i giovani verso il rispetto delle regole e degli altri, per crescere nella consapevolezza che si è veramente persone libere solo se non si fanno compromessi, non si accettano scorciatoie, non ci si affida alla violenza dei vili, partecipa, negli istituti scolastici di ogni ordine e grado della provincia, a progetti sui temi del bullismo e cyber bullismo, della lotta alla criminalità, dell’educazione stradale, della violenza di genere, del rispetto in generale delle norme di comportamento sociale e civile. In tale ambito, come ogni anno, abbiamo proposto la partecipazione al concorso nazionale “pretendiamo la legalità”, iniziativa con la quale si vuole stimolare, una volta di più, un rilancio del senso civico e della cultura della legalità tra le nuove generazioni. Su questo occorre però aggiungere che l’esempio migliore per le giovani generazioni sta nel rispetto delle regole e delle norme da parte delle istituzioni pubbliche, in tutti i campi, ove invece molto spesso si nota pressapochismo, superficialità, scarsa attenzione a seguire quanto disciplinato da leggi e regolamenti. E passando da una generazione ad un’altra, salutando i giovani atleti del gruppo sportivo fiamme oro, sezione pesistica, alcuni dei quali già giovanissimi campioni nazionali, ritengo doveroso e allo stesso tempo particolarmente significativo e per me emozionante, concludere questo intervento con un omaggio al maresciallo di prima classe scelto della polizia di stato cavaliere Antonio Santelli, che invito ad avvicinarsi qui. Arruolatosi il 6 novembre del 1942, dal 26 novembre 1950 al primo febbraio 1983 ha prestato servizio presso il 18^ reparto mobile, la famosa celere, che aveva sede proprio presso l’attuale scuola di polizia e che lo scorso 20 gennaio ha compiuto 100 anni!".