I due parlamentari: "I nuovi provvedimenti contengono contraddizioni evidenti e gravemente lesive della capacità di risposta del Ssr"

Puntano l’indice contro i decreti di modifica dei budget sanitari privati emanati con i decreti commissariali 26 e 27 i deputati pentastellati, Paolo Parentela e Dalila Nesci, associando all’accusa di ripartizione “arbitraria” dei fondi un’interrogazione parlamentare indirizzata al presidente del Consiglio e ai Ministri della Salute, dell’Economia e della Giustizia.

L’interrogazione. Nesci e Parentela hanno chiesto ai ministri interrogati "se non ritengano opportuno disporre con urgenza una compiuta disamina, in sede di vigilanza, in ordine ai decreti commissariali n. 26/2016 e n. 27/2016, volta a una ripartizione razionale delle risorse a garanzia del diritto fondamentale alla salute e del buon funzionamento del sistema sanitario regionale. I nuovi provvedimenti commissariali - sottolineano i parlamentari 5 stelle - contengono contraddizioni evidenti, insostenibili e gravemente lesive della capacità di risposta del sistema sanitario regionale. Il sistema sanitario calabrese e' prossimo all'implosione, perché gravato da uno squilibrio enorme tra pubblico e privato e tra singoli privati. Il governo centrale - concludono Nesci e Parentela - non può ancora ignorare, tacere, rinviare, distrarre, recitare a soggetto e coprire le misure scellerate di Scura e Urbani". (red5)