Vibo, estorsione a una dipendente: assolto titolare Snai
E' stato assolto perchè il fatto non sussiste dal Tribunale di Vibo Valentia, Antonio Galloro, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Giovanna Fronte, titolare del centro Snai, dall'accusa di estorsione ai danni di una lavoratrice. La donna -stanno alla tesi accusatoria -sarebbe stata costretta ad accettare un trattamento retributivo deteriore e a rinunciare alle quote maturate di Tfr. La condotta sarebbe stata posta in essere, quando le due famiglie, fino a quel momento contitolari del punto Snai, decisero di separare le rispettive strade, lasciando a Galloro la titolarità dell'attività. Galloro, a quel punto, avrebbe deciso di tagliare costi e dipendenti, proponendo loro di siglare un accordo con il quale si rimodulava e si riduceva l'orario di lavoro. Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe proposto -come riferisce il dispositivo del Tribunale -"di recuperare in nero le ore tagliate". Accuse non riconosciute dal tribunale che, al termine di un processo lungo e complesso, ha deciso di assolverlo con formula piena perchè il fatto non sussiste. Parte civile nel processo si era costituita Paola Montepaone, difesa dall'avvocato Francesco Muzzopappa.
