Un pomeriggio di ordinaria mobilità urbana si è trasformato in uno scenario di guerra nel cuore di Milano. Poco dopo le 16:00, un tram della linea 9, per cause ancora sotto accertamento, è uscito dai binari all’incrocio tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto, terminando la sua corsa con un impatto violentissimo contro la facciata di un palazzo.

Il bilancio è pesante: un uomo di 60 anni ha perso la vita sul colpo, travolto dalla massa metallica del mezzo mentre si trovava sul marciapiede. I soccorsi, scattati immediatamente con il dispiegamento di decine di ambulanze, hanno dovuto gestire 39 feriti. Tra questi, una persona è stata trasportata d'urgenza in codice rosso, mentre altre sei versano in condizioni serie (codice giallo). I restanti passeggeri e passanti coinvolti hanno riportato lesioni lievi, ma sono tutti in stato di forte shock.

Sul luogo del disastro sono intervenute cinque squadre dei Vigili del Fuoco, con 25 uomini impegnati nelle delicate operazioni di estrazione dei passeggeri rimasti incastrati tra i sedili e le lamiere accartocciate. L'area è stata transennata per permettere i rilievi della Polizia Locale e del personale di ATM.

Il procuratore di Milano, Marcello Viola, e il sindaco Giuseppe Sala sono giunti sul posto per monitorare le operazioni e verificare l'entità dei danni. La Procura ha già aperto un fascicolo ipotizzando i reati di omicidio colposo e lesioni colpose, mentre i tecnici analizzano la "scatola nera" del tram e lo stato degli scambi per capire se si sia trattato di un guasto meccanico o di un errore umano.

Le testimonianze dei sopravvissuti descrivono attimi di puro panico. «Ho pensato a una scossa di terremoto», racconta un passeggero all'ANSA. «In un istante siamo finiti tutti a terra, tra vetri infranti e grida. L'uomo accanto a me aveva il volto coperto di sangue». Molti residenti della zona sono scesi in strada prestando i primi aiuti prima dell'arrivo del 118, in una Milano ferma e attonita di fronte a uno dei più gravi incidenti stradali degli ultimi anni.