Salvatore Mendicino, il commerciante aggredito il 31 ottobre scorso, sarebbe stato bersaglio di una spedizione punitiva. Gli indagati sono complessivamente sette. C'è anche una donna

Sarebbe rimasto vittima di una “spedizione punitiva”  Salvatore Mendicino, il commerciante crotonese aggredito e accoltellato  il 31 ottobre scorso in pieno centro cittadino. Secondo gli investigatori i "colpevoli" sarebbero stato un gruppo di sette persone.

Il fatto. Mendicino era stato aggredito da un gruppo che lo aveva colpito alla testa con un bastone e a alla gamba  destra con una coltellata in pieno centro verso le 15  sotto la sua abitazione in via Silvio Paternostro, a due passi dalla sede centrale delle Poste di Crotone. Rimasto ferito gravemente, accasciato al suolo e in una pozza di sangue, era stato soccorso e una volta in ospedale sottoposto ad intervento chirurgico. Sull’accaduto hanno avviato le indagini gli uomini della Squadra mobile e delle Volanti della questura pitagorica che oggi hanno eseguito le sette ordinanze di misura coercitiva nei confronti degli altrettanti presunti autori della “spedizione”.

Sei arresti. In due sono finiti in carcere, si tratta di Luigi Scerra (28 anni) e Marco Cenerini (41); altri quattro, invece, ai domiciliari: Salvatore Murano (43), Vittorio e Luigi Foschini (di 29 e 66 anni, quest’ultimo ritenuto come il regista del blitz) e Andrea Villirillo (20). Coinvolta anche una donna, che avrebbe avuto un ruolo nella vicenda, e che è stata sottoposta all’obbligo di presentazione.