L'episodio avvenuto a Briatico, che ha visto coinvolti due giovani militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia, riporta con forza all’attenzione dell’opinione pubblica la questione della sicurezza in mare. L’accaduto rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme su una problematica che la FeNAILP Turismo denuncia da tempo.

L’imprenditore Roberto Incoronato, portavoce nazionale del sindacato, sottolinea con fermezza: «I fatti che hanno colpito i due militari non sono isolati. Da anni chiediamo un incremento significativo della presenza delle forze dell’ordine e delle unità di soccorso in mare. Non possiamo più aspettare che accada l’irreparabile per prendere provvedimenti concreti».

Secondo i dati raccolti dalla FeNAILP Turismo, gli episodi critici in mare sono in crescita costante. Le cause sono molteplici: flotte inadeguate, carenza di personale specializzato, scarsa pianificazione e coordinamento tra le autorità competenti. «La Guardia Costiera svolge un lavoro encomiabile – spiega Incoronato – ma senza strumenti adeguati e strategie aggiornate gli interventi diventano più rischiosi e meno tempestivi. Non basta più contare solo sulla professionalità dei singoli agenti: servono mezzi, uomini e tecnologie moderne».

Un ulteriore fattore critico è rappresentato dal sovraffollamento delle coste, soprattutto nelle località turistiche più gettonate. In questi contesti, le probabilità di incidenti aumentano in modo esponenziale. La FeNAILP Turismo propone da tempo l’introduzione di presidi acquatici dei Vigili del Fuoco e l’impiego di strumenti tecnologici come droni per la sorveglianza e sistemi di allerta rapidi. Ma, denuncia Incoronato, queste richieste sono rimaste in gran parte inascoltate.

L’associazione sollecita le istituzioni a un cambio di passo immediato. «Non possiamo più accettare che l’emergenza diventi l’unica leva per intervenire», ribadisce Incoronato. «Serve un piano nazionale di sicurezza marittima che garantisca mezzi adeguati, formazione continua per il personale e una presenza costante lungo le coste».

Il mare, risorsa preziosa per il turismo e l’economia italiana, deve tornare a essere uno spazio sicuro per bagnanti e operatori. Per questo la FeNAILP Turismo rinnova la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni e le autorità locali, al fine di sviluppare strategie condivise di prevenzione e controllo.

«La sicurezza in mare – conclude Incoronato – non è un optional, ma un diritto fondamentale. Ogni agente della Guardia Costiera deve poter operare in condizioni sicure e ogni cittadino deve poter godere del mare senza preoccupazioni. Gli episodi di questi giorni devono essere un monito per tutti: non possiamo più permetterci di rimandare».