In sella alla scoperta dell'Etna: l'emozione di un viaggio vissuto corpo e anima
Nuova avventura per Bicinsieme del presidente Raffaele Mancuso insieme ai bikers di Nicotera-Limbadi
In sella come sempre, con le gambe e il cuore. Un nuovo viaggio, una nuova avventura dall'alba fino a sera. In sella, ma non verso una meta qualsiasi. Perché ci sono luoghi che restano nel cuore, sospesi tra la realtà e la leggenda. Ed è stata un'esperienza unica, infatti, quella vissuta con il "cicloviaggio sull'Etna". Colori unici, in quell'angolo della terra che sussurra ai viaggiatori. In sella alla loro mountain Bike, hanno potuto sperimentare nuove emozioni e vivere questa esperienza tentando la scalata alla parte alta del vulcano Etna a quota 3300 mt Pasquale, Michele, Tonino, Nico, Francesco, Paride, Rinaldo, del gruppo "All Bikers Nicotera Limbadi" e Walter, Raffaele e Mario del gruppo "Bicinsieme Paesaggi in Movimento di San Costantino Calabro". Adrenalina allo stato puro e la solita voglia di condivisione, oltre che passione per lo sport, hanno, quindi, portato su quella terra in perenne movimento il gruppo che già dalla sera prima si è preparato per la scalata.
Il diario. È un racconto entusiasmante quello che giunge dalla Sicilia. Passo dopo passo lo ripercorre Raffaele Mancuso che, alla guida del suo gruppo "Bicinsieme" e ai bikers di Limbadi-Nicotera, si è messo in viaggio alle ore 6, "1750 metri siamo davanti al Rifugio a testare l'aria, è ancora buio – racconta - l'alba ci viene incontro e ci sorprende intenti a percorrere i primi chilometri di questa emozionale esperienza. Chi ama il ciclismo deve fare i conti con il fascino delle salite, nel bene e nel male". Un fascino che non conosce tempo e "quando poi la montagna in questione è un vulcano, il fascino diventa un vero e proprio magnetismo, una sacralità". Un percorso vissuto corpo e anima, "la montagna – spiega Mancuso - respira, la montagna vive. Saliamo, saliamo, saliamo ancora. La cima è sempre lì, sempre alla stessa distanza, quel filo di fumo bianco testimonia il disinteresse di 'iddu' per i nostri sforzi, dorme e noi cerchiamo pian piano di avvicinarci disegnando volute circolari. Una presenza affascinante ed imprevedibile che ha modificato territori e persone di questa fetta di Sicilia: il vulcano è da sempre protagonista dell'Isola".
Etna, tra mito e realtà. Un paesaggio unico, nel quale si sono immersi. Per respirare l'aria di quel luogo mai scontato. "Etna: la dimora del Dio Efesto, Dio del fuoco terrestre, che con i suoi ciclopi lavora il ferro sacro delle divinità greche. Etna: la forza della natura verso cui i siciliani mostrano timore reverenziale e rispetto. Etna: l’agente incontrollabile che nel corso dei millenni ha minacciato e modificato il territorio, ma che al tempo stesso lo ha reso fertile e adatto al proliferare della vegetazione che tutto intorno al Catanese germoglia più brillante che mai". Una storia che hanno voluto "assaporare" passo dopo passo. Per vivere al massimo quella magia. "Mentre percorriamo i tornanti che ci accompagnano fino alla cima – racconta Mancuso - si abbandona il paesaggio terrestre sottostante e si arriva all'allunaggio sul vulcano siciliano: girandosi attorno e volgendo lo sguardo all'orizzonte, complice una bella ma alquanto teatrale giornata, ora siamo davvero convinti di essere su un altro pianeta".
Il percorso. "Finalmente arriviamo al punto destinato al parcheggio delle nostre MountainBike, località Torre del Filosofo 2900 metri di altezza e procediamo in cammino alla scoperta di questa nuova luna. Lo spettacolo e il sinistro silenzio interrotto solo dal rumore dei nostri passi rendono la scena ancor più suggestiva. È pleonastico dire – sottolinea il presidente di Bicinsieme - che le eruzioni susseguitesi nel corso dei millenni abbiano fatto terra bruciata tutto attorno a questo fenomenale complesso vulcanico, ma il suolo brullo, che per la conformazione assunta ricorda tante gobbe di cammello e popolato di tanto in tanto solo di qualche arbusto sconosciuto, sono lo spoglio spettacolo che riempe i nostri occhi". C'è meraviglia, stupore per quello spettacolo che solo la natura sa regalare. "La curiosità ci porta piano piano dentro il più grande dei crateri presenti e il pensiero che lì dove siamo ora, fino a poco tempo prima usciva del magma incandescente, lascia passare lungo la nostra schiena un brivido gelido. Proprio in quel punto, qualche tempo prima, saremmo stati ridotti in cenere: è proprio in questi momenti di contemplazione della natura realizzi che 'tu homo sapiens, tu e le tue stupide macchine' siete il niente assoluto".
La magia. È questa la magia, che le parole certamente non riescono a descrivere. Perché le parole diventano "superflue" davanti allo spettacolo dell'Etna. E non esiste niente che parimenti riesca a regalare simili emozioni. L'emozione di un altro viaggio, per Bicinsieme. L'estasi e lo stupore per un'avventura vissuta come un sogno. "Viaggiare è come sognare – conclude - la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato".
