Caos vaccini in Calabria, Belcastro: "In due settimane arriveremo a 20mila dosi"
Antonio Belcastro, dirigente del dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, è stato intervistato nella trasmissione "Non è l'Arena" in onda su La7. "Tutti dicono che è lei il vero uomo potente della sanità calabrese" lo presenta il conduttore Massimo Giletti, chiedendogli spiegazioni sul ritardo nelle vaccinazioni in Calabria, tra cui soprattutto nella città di Crotone dove vengono effettuati solo - all'incirca - 40 vaccinazioni al giorno. "Io non credo di essere l'uomo più potente della sanità calabrese - ha esordito Belcastro - io sono uno che ci mette sempre la faccia e che si sporca le mani".
Le "giustificazioni" del ritardo. "Ci siamo posti, con il commissario Longo, il problema dei ritardi nelle vaccinazioni - continua Belcastro - e abbiamo provato a dare delle spiegazioni anche se sono sempre giustificazioni quindi lasciano il tempo che trovano". Sono tre, principalmente, le ragioni individuate: "Da noi sono arrivati il 31, in qualche regione sono arrivati il 30 - spiega il dirigente regionale - ma cambia poco. Era a ridosso delle festività di Capodanno, ma anche nelle altre regioni. Ha pesato anche l'avvicendamento ai vertici delle aziende sanitarie: domani (oggi 11 gennaio, ndr) si insedieranno i nuovi manager, il 30 già si sapeva, e per questo i commissari essendo in partenza si sono sentiti delegittimati".
"In due settimane 20mila dosi". In alcune aziende ospedaliere, rivendica però Belcastro, "siamo già al 100% dei vaccinati". "È vero che fino al 3 si è fatto pochissimo, ma poi dal 4 ad oggi ne abbiamo somministrate 11mila. Abbiamo ripreso in mano la situazione - conclude - ed è molto migliorata. Abbiamo ricevuto 25mila dosi, dal 4 al 17 gennaio, in due settimane così come previsto, riusciremo a somministrarne 20mila".
