Coronavirus, protezioni "non sterili" al 118 di Cosenza: caso segnalato ai Nas
Il materiale rientrerebbe nelle forniture in dotazione agli operatori del 118 ma metterebbe a rischio la sicurezza del personale. Stiamo parlando, infatti, di dispositivi di protezione individuale che non sono appropriati ma che vengono consegnati in questi giorni agli operatori del 118 dell’area di Cosenza. Si tratta di tute (di classe 1, anziché, almeno, di classe 3, come sarebbe prescritto dai regolamenti), prodotte in Cina e che riportano sulla confezione, chiaramente, che non si tratta di dispositivi medici e che il materiale “non è sterile”.
Inoltre, come se non bastasse, la quantità è davvero esigue: 6 tute per ogni equipaggio. Il che vuol dire aver, eventualmente, coperto soltanto due interventi. Gli operatori del 118, allarmati, sia ieri che oggi hanno fatto specifiche segnalazioni al Nas dei Carabinieri di Cosenza perché si indaghi su questi Dpi e sulla sicurezza del personale, che sembrerebbe davvero non assicurata.
