In manette sono finite  quattro persone accusate di tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Puntavano ad assumere il controllo della zona sud della città

La risposta all’escalation di intimidazioni messe a segno negli ultimi mesi nel quartiere marinaro è arrivata stanotte quando il Comando provinciale dei carabinieri ha arrestato quattro persone accusate di tentata estorsione, danneggiamento, porto abusivo di armi con l’aggravante del metodo mafioso. Si tratta in particolare di Santo Mirarchi di 31 anni, Domenico Falcone di 43 anni, di Antonio Giglio di 43 anni e di Antonio Sacco di 21 anni. Nei loro confronti il Gip, Giuseppe Perri, ha disposto la misura cautelare.

operazione fashionAccuse. I quattro indagati tentavano di imporre il controllo sul territorio, in particolare nella zona sud di Catanzaro, mettendo in atto attività estorsive contro esercizi commerciali. Le indagini sono state chiuse grazie alla denunce dei titolari delle aziende minacciate e l’acquisizione di materiale video delle telecamere di sorveglianza.

Gli episodi. Gli episodi criminali contestati sono sei, tutti messi a segno tra maggio e settembre scorso, e riferibili al posizionamento e alla deflagrazione di ordigni esplosivi artigianali dinnanzi alle attività commerciali.

Struttura. Secondo gli inquirenti al vertice della struttura criminale, che per ora non è considerata contigua a nessuna cosca mafiosa operante nell’area catanzarese, vi è Santo Mirarchi, volto noto alle forze dell’ordine. Gli altri tre rappresentavano il braccio armato del gruppo in qualità di esecutori materiali delle intimidazioni. (Cz1)

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