Regionali, il ritorno di Francesco De Nisi: "Il mio impegno senza secondi fini" (VIDEO)
Il ritorno dell’ex presidente della Provincia Francesco De Nisi non tradice le attese: c’è tanta gente ad accogliere l’ex presidente della Provincia nella sua uscita precedente alle elezioni di domenica 26 gennaio, cinque anni dopo aver sfiorato diecimila voti di preferenza ed essere rimasto fuori dal Consiglio regionale a causa di una mossa politica risultata vincente dell’allora governatore e dell’ex deputato Brunello Censore per metterlo fuori dai giochi. De Nisi ritorna e si candida nella Casa della Libertà, dunque, nel centrodestra. Lo fa chiarendo "che non esiste alcun cambio di casacca", poiché ha lasciato il Pd da oltre quattro anni "quando tutti credevano che Renzi e soci potessero dettare legge" e di averlo fatto "senza pensare a possibili gratificazioni, nella consapevolezza che questo governo regionale avesse preso la strada sbagliata, già nel 2015". Chiaro il messaggio anche agli alleati: "Io spero di andare a palazzo Campanella per rappresentare la mia gente, con cui ho tentato di mantenere il rapporto". Non ha trascurato, De Nisi, "le emergenze vere del collegio, Vibonese in primis, a partire dalla Sanità su cui questo governo regionale non ha saputo dare alcuna risposta concreta". E non è mancata una battuta sulle "liste Catanzaro-centriche, perché è lì – ha sbottato De Nisi – che la politica conta di più". Ciò non significa darla vinta agli altri: "Puntiamo - ha chiosato l’ex presidente della Provincia – ad essere i primi di questa lista ed anche i più votati del collegio. Sono certo che la gente capirà che io ho sposato questa battaglia senza chiedere nulla in cambio". Al suo fianco, l’ex senatore Francesco Bevilacqua che ha usato due termini per definire l’ex capo dell’Amministrazione provinciale: "Onesto e competente". E ha ricordato: "Lo sfascio alla Provincia De Nisi non lo ha prodotto ma lo ha trovato". Accanto al candidato al Consiglio regionale, pure due consiglieri comunali, Pietro Comito e Antonio Curello e l’ex consigliere comunale Gioele Pelaggi. Tutti convinti che questa battaglia servirà per spostare il baricentro degli equilibri politici nel capoluogo.
