Passa dai domiciliari all’obbligo di dimora Marco Ussia, 21 anni, residente a Guardavalle nel Catanzarese, accusato di detenzione di armi clandestine, ricettazione, detenzione di droga ai fini di spaccio. Il gip del Tribunale di Catanzaro Paola Ciriaco ha accolto l’istanza formulata dall’avvocato difensore Vincenzo Cicino, ferme restando le esigenze cautelari che, secondo il giudice, dato il decorso del tempo, possono essere, comunque fronteggiate con l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto per Ussia, di allontanarsi dalle 20 alle 7.

I controlli. I fatti risalgono al 20 novembre 2019, quando nel corso di un servizio mirato all’individuazione di allacci abusivi alla corrente elettrica, i carabinieri della stazione di Guardavalle si erano recati in casa dei coniugi Ussia, notando all’interno di un garage sottostante l’abitazione un bancone, dove era riposto materiale di vario genere, compreso quello elettrico. Durante il controllo alla presenza dei coniugi Ussia, i militari avevano notato la presenza del calcio di un fucile posizionato nei pressi del balcone. Si trattava del retro di un fucile di manifattura artigianale, monocanna, funzionante.

La perquisizione. Durante la perquisizione, alla quale aveva assistito anche Marco Ussia, i carabinieri hanno trovato un fucile semiautomatico, calibro 12 con matricola abrasa, compresa di canna da fucile calabro 12 doppietta, il tutto nascosto all’interno di una pila di pneumatici, due calcioli da fucile in legno risposti su uno scaffale, un fucile artigianale monocanna completo di scatto, 154, 6 grammi di marijuana, contenuta all’interno di una busta di plastica di colore bianco, nascosta in secchio e una somma di danaro di complessivi 190 euro all’interno di un mobiletto in legno. Tutto posto sotto sequestro.  Per Marco Ussia, che aveva dichiarato ai militari che era tutto di sua proprietà e che i suoi genitori non erano a conoscenza di tale circostanza, sono scattate le manette ai polsi.