"Siamo alternativi a chi urla - ha chiarito Alfano - ma non alternativi a chi lotta, perche' si puo' essere lottatori senza essere urlatori"

"Se voi fate caso alle parole chiave della politica moderna, sono tutte declinate al negativo ed e' il motivo per cui abbiamo fatto nascere Alternativa popolare: per parlare in positivo. Pensate alle parole chiave dei vari leader di questo momento. Non siamo qui per dirci che noi non ne possiamo più di ruspe, di rottamazione, di 'vaffa'. Siamo qui per costruire e come parola chiave avremo la costruzione ed il buon senso. Questo ispirerà Alternativa popolare". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, leader di Alternativa Popolare, parlando oggi a Scalea, nel Cosentino, una delle tappe del suo viaggio in Calabria che lo ha portato anche a Lamezia Terme e Catanzaro.

Alfano, che ha inaugurato una sede del partito, ha poi incontrato la cittadinanza in municipio, dopo le elezioni comunali che hanno riportato il centro del Tirreno, commissariato per mafia proprio su sua proposta quando era ministro dell'Interno, alla normalita' democratica.

"Siamo alternativi a chi urla - ha proseguito - ma non alternativi a chi lotta, perche' si puo' essere lottatori senza essere urlatori". Alfano, riferendosi poi alla possibile riapertura del vicino ospedale di Praia a Mare, annunciato telefonicamente in sala dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha aggiunto: "Noi non urliamo, pero' faremo riaprire l'ospedale. C'e' bisogno - ha chiesto - di urlare? No, basta agire. Ci si puo' battere senza urlare, ma con determinazione. Non c'e' bisogno di essere violenti per centrare i risultati".

https://www.youtube.com/watch?v=v0PB7siQbRo