Il delitto sarebbe maturato in ambiente familiare. Decisivo, a quanto pare, il ruolo del cognato della vittima che sarebbe stato il mandante dell'omicidio. 

Un delitto scaturito da contrasti molto forti sorti in ambito familiare. Fatta luce dai carabinieri della compagnia di Corigliano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, sull'omicidio di Carmine Avato, l'operaio cinquantunenne di San Cosmo Albanese, ucciso a colpi di pistola davanti alla sua abitazione lo scorso 15 novembre. L'esecutore materiale dell'omicidio sarebbe Cristian Dulan, 30 anni, reo confesso, mentre il mandate risulterebbe essere il cognato della vittima, Salvatore Buffone di 31 anni.  La svolta questa mattina quando nell'abitazione di Dulan è stata rinvenuta una pistola calibro 7.65 - lo stesso dell’arma del delitto - e 22 proiettili dello stesso calibro. L'uomo - arrestato in flagranza - avrebbe  fatto delle ammissioni che hanno portato al suo fermo e a quello di Buffone.

"Il legame tra i due fermati - ha spiegato il comandante della Compagnia carabinieri di Corigliano, capitano Francesco Barone - è emerso nel corso delle intercettazioni telefoniche effettuate in queste settimane. L’operazione di stamani - ha detto Facciolla - è frutto del lavoro encomiabile svolto dall’ufficio di Procura di Castrovillari con i carabinieri di Corigliano che ha portato a raccogliere elementi tali da arrivare a un punto nevralgico dell’inchiesta".