E’ stato respinto, dalla Corte d’appello di Lione, il ricorso del legale di Edgardo Greco che ne aveva richiesto la scarcerazione. E proprio l’avvocato dell’ex esponente della ‘ndrangheta cosentina, arrestato a febbraio del 2023 in Francia, a Saint-Etienne, ha già annunciato il ricorso in Cassazione. La vicenda di Greco ha fatto il giro del mondo per via della nuova vita che si era creato lontano dal suo Paese. Edgardo Greco infatti, viveva da anni in Francia dove svolgeva l’attività di pizzaiolo e si faceva chiamare Paolo Dimitrio.

Sulla vicenda e la storia di Edgardo Greco, condannato all’ergastolo per il duplice omicidio dei fratelli Stefano e Giuseppe Bartolomeo commesso a Cosenza il 5 gennaio del 1991 e per il tentato omicidio di Emiliano Mosciaro risalente al 21 luglio dello stesso anno, nei giorni scorsi aveva mostrato interesse Netflix, il colosso americano operante nella distribuzione streaming via Internet di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento, per realizzare una serie Tv incentrata sulla vita dell’ex latitante.

A rivelarlo era stato lo stesso avvocato di Greco, David Metaxas. Netflix avrebbe pensato infatti, di raccontare la latitanza, l’iter processuale che lo ha visto a sempre dichiararsi innocente. Per ora l’unica novità è che dopo il ricorso presentato dal legale alla Corte di Lione per un cavillo giudiziario, un vizio procedurale che riguarda la composizione della camera d’inchiesta, il ricorso per scarcerare Greco è stato respinto.