Un range di pene dai 2 ai 20 anni sono state richieste  per gli imputati che hanno optato per l’abbreviato nel processo  "Crisalide", in corso nel tribunale di Catanzaro.  Tra gli imputati vi è anche  l'ex consigliere comunale Pasqualino Ruberto e Giovanni Vincenzo Paladino, padre di Giuseppe Paladino  per i due  sono stati chiesti 8 anni e 8 mesi di reclusione. Il Tribunale, su richiesta del pm Romano ha disposto la sospensione dei termini di durata massima delle misure cautelari per tutti gli imputati. Riguardo alle posizioni di Giovanni Paladino e Pasqualino Ruberto viene contestato loro "...il ruolo di concorrenti esterni dell'associazione criminale di stampo 'ndranghetistico denominata cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri in quanto pur non potendosi ritenere inseriti stabilmente nella struttura organizzativa del sodalizio, fornivano tuttavia un concreto, specifico, consapevole e volontario contributo di natura materiale e/o morale". I fatti si riferirebbero alla campagna elettorale datata 2015 in cui gli imputati secondo le indagini “...si proponevano quali politici e professionisti di riferimento della cosca  “Cerra-Torcasio-Gualtieri” (f.t)