'Ndrangheta, "Sistema Rende": revocati i domiciliari anche a Rosario Mirabelli
La misura cautelare era stata confermata lo scorso 11 aprile per l'ex sindaco di Rende e parlamentare del Pd Sandro Principe
Non sussistono gravi indizi. Con questa motivazione il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha annullato l'ordinanza cautelare con cui era stato posto agli arresti domiciliari l'ex consigliere regionale Rosario Mirabelli, difeso dagli avvocati Giancarlo Pittelli e Carmela Mirabelli, accusato di voto di scambio nell'ambito dell'operazione "Sistema Rende" coordinata dalla Dda di Catanzaro. Secondo l'accusa, in particolare, Michele Di Puppo, esponente di spicco della cosca Ruà-Lanzino, avrebbe procacciato voti per l'elezione di Mirabelli al Consiglio regionale nel 2010 in cambio di possibili assunzioni di familiari. L'11 aprile scorso il Tribunale ha revocato i domiciliari anche agli ex amministratori di Rende Pietro Ruffolo, Giuseppe Gagliardi e Umberto Bernaudo, mentre ha confermato la misura cautelare per l'ex sottosegretario, ed ex assessore e consigliere regionale della Calabria, Sandro Principe.
