Capodanno, il bilancio di una notte di guerra: un morto e centinaia di feriti
Centinaia gli interventi dei santuari del 118 e dei vigili del fuoco

Oltre 770 interventi dei vigili del fuoco su tutto il territorio nazionale. Appena sei in Calabria. Un incendio grosso si è verificato nel quartiere Vomero di Napoli dove è andata a fuoco anche una pizzeria, sebbene in questo caso l’incendio sia doloso. In tutta la provincia partenopea si segnalano 57 feriti. Sono 24, invece, le persone soccorse a Roma dove ieri sera c’è stato anche un morto.
Il dato nazionale relativo all’intervento dei vigili del fuoco segna una diminuzione di 112 operazioni rispetto allo scorso anno, quando gli interventi furono 882, confermando una flessione complessiva dell’attività legata agli effetti dei botti e dei fuochi pirotecnici. Il quadro restituisce un’Italia impegnata, ma con un impatto complessivo più contenuto rispetto al passato, almeno sul piano numerico.
L’Emilia Romagna emerge come la regione con il numero più elevato di interventi, arrivando a 114. Subito dopo si colloca la Lombardia con 113operazioni. Seguono Veneto e Trentino Alto Adige, che insieme totalizzano 77 interventi, mentre Campania e Toscana si attestano entrambe a quota 69.
Numeri significativi si registrano anche in Puglia con 68 interventi, in Piemonte con 63 e nel Lazio con 61, delineando una distribuzione ampia lungo tutta la penisola.
Scendendo verso il Centro-Sud, il numero degli interventi diminuisce progressivamente. In Friuli Venezia Giulia se ne contano 36, in Liguria 31 e nelle Marche 24. La Sicilia registra 16 interventi, seguita dall’Abruzzo con 12 e dalla Basilicata con 8.
La Calabria si colloca tra le regioni con i dati più bassi, con 6 interventi complessivi attribuiti alla notte di Capodanno, mentre in Umbria se ne registrano 3. Nessun intervento è stato necessario in Sardegna e in Molise, un dato che chiude il quadro nazionale.
Il confronto con l’anno precedente evidenzia una riduzione complessiva degli interventi dei vigili del fuoco legati ai festeggiamenti di Capodanno. Il dato nazionale, pur confermando una presenza diffusa di episodi di incendio, mostra un andamento meno intenso rispetto alla notte di San Silvestro dell’anno scorso, senza variazioni nel perimetro delle competenze operative o nelle modalità di intervento sul territorio.
