"In merito ai recenti fatti diffamatori e denigratori, architettati in modo strumentale e gratuito, mi corre l’obbligo di replicare a quanto falsamente ascrittomi. Desidero anzitutto difendere l’onorabilità della mia persona, dell’istituzione che rappresento e dell’intera Comunità di Soriano Calabro, alla quale esprimo il mio più sincero dispiacere. Ancora una volta ci troviamo di fronte a episodi che ostacolano la promozione della crescita culturale e sociale del nostro amato borgo". A parlare è il neo sindaco di Soriano Calabro, Antonino Vittorio De Nard,o in riferimento ai fatti dell'altro giorno, allorché la direttrice scientifica della Biblioteca Calabrese, Maria Teresa Iannelli, si è barricata dentro la sede dell'istituto culturale

"Le dichiarazioni della dottoressa Maria Teresa Iannelli, direttrice scientifica della Biblioteca, non solo sono prive di veridicità, ma sono anche sintomatiche di atteggiamenti che mirano unicamente alla fruizione e gestione del patrimonio culturale entro confini restrittivi e non condivisibili. Non intendo - scrive De Nardo - concentrare le mie energie su strumentalizzazioni, atteggiamenti pretestuosi e invenzioni che portano alla "frantumazione sociale". Invece, mi impegno a favore della tutela e della salvaguardia della Biblioteca Calabrese e di tutto il patrimonio storico-artistico-culturale. Il Professor Pino Ceravolo, Presidente della Biblioteca, ha più volte chiesto al Comune e all’Amministrazione che guido di collaborare per contrastare l'illecito".

La Biblioteca Calabrese è oggetto di un'ordinanza comunale di chiusura, emessa dai Commissari Prefettizi, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza secondo le norme di prevenzione incendi. "Tuttavia, tale Ordinanza è stata ripetutamente violata. Per questo motivo, lo scorso 17 giugno, è stato inviato un formale avviso alla Biblioteca, segnalando la presenza costante di personale non autorizzato. Il 18 giugno, con un'altra comunicazione, è stato informato l’Istituto che le serrature delle porte d'ingresso sarebbero state sostituite per proteggere il patrimonio culturale. Le chiavi sarebbero state consegnate al Presidente Ceravolo, il quale avrebbe fornito copia alle persone autorizzate, tra cui la dottoressa Iannelli. Il 19 giugno, durante un semplice sopralluogo per valutare il lavoro da realizzare, la dottoressa Iannelli ha incomprensibilmente ostacolato la procedura, intimandone l’allontanamento. Io stesso, insieme a una delegazione dell’amministrazione comunale, composta dai consiglieri Francesco Alessandria, Domenico Chiera e Maria Rosa Orecchio, ci siamo recati in Biblioteca per spiegare alla dottoressa Iannelli che l'intervento era stato sollecitato dal professor Ceravolo e che le operazioni si sarebbero formalizzate seguendo la corretta procedura. Nonostante le spiegazioni, la dottoressa Iannelli ha espresso con veemenza la sua assoluta contrarietà".

E ancora: "Ribadisco che la nostra unica intenzione è tutelare l’istituzione culturale. Le dichiarazioni della dottoressa Iannelli sono una costruzione artificiosa e arbitraria dei fatti, con l'unico scopo di creare un'immagine distorta della realtà e di delegittimare il mio ruolo. La dottoressa Iannelli si è barricata all'interno dell'edificio senza reali motivi, considerando che la sostituzione della serratura era stata programmata e che una copia della nuova chiave sarebbe stata consegnata ai diretti interessati".

E infine: "Auspico che la dottoressa Iannelli possa ravvedersi e collaborare con tutti gli attori coinvolti per intraprendere un percorso virtuoso di tutela e promozione della prestigiosa Biblioteca Calabrese".