Montignoso piange la scomparsa di Vittorio Lorenzetti, morto all’età di 89 anni, prossimo ai 90 che avrebbe compiuto nel mese di novembre. Figura conosciuta sia nel mondo politico che in quello imprenditoriale, è stato sindaco del comune versiliese e protagonista della vita amministrativa locale per diversi decenni.

La sua storia personale è legata indissolubilmente anche al lavoro. Per 36 anni ha prestato servizio all’Olivetti, costruendo un percorso professionale solido che lo ha accompagnato fino alla pensione, raggiunta a 55 anni. Da quel momento ha scelto di dedicarsi completamente all’attività familiare, portando avanti con i suoi cari la storica realtà commerciale “Adò”, fondata dal nonno materno Adolfo Balderi.

Negli anni Novanta Lorenzetti ha preso le redini dell’azienda insieme al fratello Carlo, ai figli Gianni e Maurizio e alle rispettive famiglie, contribuendo alla crescita e al rilancio dell’attività, diventata un punto di riferimento sul territorio.

Parallelamente al lavoro, non ha mai abbandonato l’impegno politico. Socialista convinto, ha iniziato il suo percorso come sindacalista, per poi ricoprire incarichi nelle istituzioni locali: consigliere comunale, assessore, vicesindaco e infine sindaco di Montignoso. Una carriera amministrativa lunga e articolata, costruita sul rapporto diretto con la comunità.

La passione per la politica è stata raccolta anche dal figlio Gianni, che ha seguito le orme del padre sia nell’attività imprenditoriale, occupandosi della gestione finanziaria dell’azienda di famiglia, sia in ambito pubblico, ricoprendo a sua volta ruoli istituzionali fino all’esperienza da sindaco e agli incarichi in Provincia e in Regione.

La scomparsa di Vittorio Lorenzetti lascia un vuoto nella comunità di Montignoso, che oggi lo ricorda come amministratore, lavoratore e punto di riferimento per più generazioni.