Coronavirus a Vibo, due pazienti in gravi condizioni. Sono intubati in Rianimazione
C'è grande apprensione a Vibo per le condizioni di due pazienti affetti da Coronavirus. Entrambi si trovano intubati in Terapia intensiva dell'area Covid allestita dall'Azienda sanitaria provinciale all'interno dell'ospedale Jazzolino in un'apposita zona distinta dal Pronto soccorso e dalla Rianimazione ordinaria. Si tratta dell'anziana donna di 85 anni, residente a Vibo, risultata positiva nel pomeriggio di ieri. In giornata dovrebbero arrivare i tamponi effettuati sulle persone che hanno avuto contatti diretti o indiretti con la signora, tra questi il figlio che è un medico e la badante. Al vaglio del Dipartimento di prevenzione dell'Asp tutti i vari collegamenti per meglio definire il percorso fatto dal virus. A scopo precauzionale il sindaco Maria Limardo ha nel frattempo annunciato che per motivi dovuti alla sanificazione dei locali è stata chiusa la Guardia Medica di Vibo che, tuttavia, dovrebbe riaprire i battenti già nelle prossime ore.
Da Fabrizia a Vibo. L'altro paziente in gravi condizioni e ricoverato nello stesso reparto è un 62enne di Fabrizia giunto allo Jazzolino in piena crisi respiratoria un paio di giorni fa. Anche in questo caso il Dipartimento di prevenzione dell'Asp è a lavoro per identificare il focolaio e spegnerlo prima che possano verificarsi altri contagi. Intanto si cercano medici anestesisti da impiegare nell'area Covid dell'ospedale di Vibo e per questo motivo l'Azienda sanitaria provinciale nella giornata di ieri ha disposto il trasferimento di due sanitari da Serra San Bruno con l'obiettivo di rafforzare i servizi essenziali e dare una mano a chi in prima linea sta fronteggiato l'emergenza lontano da polemiche e rischiando anche la vita. Al momento sono cinque i posti disponibili all'interno della terapia intensiva dove vengono trattati i casi di Coronavirus. Posti che potrebbero essere raddoppiati nelle prossime ore fino ad arrivare a dieci.
Il caso di Longobardi. I contagiati a Vibo sono al momento 23. L'ultimo caso, in ordine cronologico, si è registrato nel pomeriggio di ieri. Si tratta, come preannunciato, di un giovane residente nella frazione Longobardi che lavorava nel Trentino. Le sue condizioni sono buone e non è stato necessario il ricovero. Il ragazzo si trova in quarantena da quando, nei giorni scorsi, è tornato a casa e da lì non è più uscito. Il Dipartimento di prevenzione sta vagliando l'ipotesi di effettuare altri tamponi ai familiari. mentre sono già stato individuati i colleghi (nove in tutto) che hanno viaggiato su un pulmino dal Trentino alla Calabria arrivando a Lamezia. Non vi sarebbero collegamenti con gli altri casi registrati nella frazione del Comune di Vibo.
Il bollettino del "Pugliese". Complessivamente sono nove i tamponi positivi rilevati nel laboratorio di Virologia e Microbiologia dell'ospedale "Pugliese" di Catanzaro nelle ultime 24 ore. Oltre ai due casi del Vibonese, si sono registrati altri due contagi nel Catanzarese e cinque nel Crotonese. Il totale dei test effettuati tra il pomeriggio e la serata di ieri è stata di 176. Un'altra serie di 18 tamponi è in corso di accertamento.
