Rimborsopoli, i pm in aula: "A giudizio consiglieri regionali, deputati e senatori"
Chiesto il processo per 24 dei 26 imputati coinvolti nella presunta gestione "allegra" dei gruppi consiliari a Palazzo Campanella. Stralciate le posizioni di Adamo e Talarico
di GABRIELLA PASSARIELLO
"A giudizio" deputati, parlamentari, collaboratori, accusati a vario titolo di falso e peculato, finiti nella maxi inchiesta Rimborsopoli. I pm Gaetano Paci e Francesco Ponzetta hanno chiesto al gup del Tribunale di Reggio Calabria Adriana Trapani di processare 24 dei 26 imputati coinvolti in presunti illeciti nella gestione dei rimborsi dei gruppi consiliari a Palazzo Campanella. Restano da definire le posizioni di Nicola Adamo e Domenico Talarico, a carico dei quali il gup nell'udienza del 9 febbraio scorso aveva disposto la restituzione degli atti in Procura per difetto di notifica nella richiesta di rinvio a giudizio. Il giudice ha calendarizzato le prossime udienze che si terranno, salvo imprevisti il 3, il 13, 14 e il 17 luglio, giorno in cui è prevista la decisione.
Le accuse. Secondo le ipotesi accusatorie, i rimborsi in Consiglio regionale venivano gestiti come res privata, nulla a che vedere con il ruolo istituzionale ricoperto da coloro che, all’epoca dei fatti, rivestivano la carica di consiglieri. Le somme destinate ai gruppi consiliari venivano utilizzate per viaggi, gioielli, cene, tablet, cellulari e ci sarebbe stato perfino chi utilizzava quei soldi per comprare i gratta e vinci. Tra il 2010 e il 2012, i fondi destinati all’attività dei gruppi consiliari, secondo gli inquirenti, sarebbero stati utilizzati per viaggi all’estero con voli per Montecarlo, Londra e New York. Una gestione "allegra" dei fondi pubblici che avrebbe consentito ai consiglieri di ottenere il rimborso per cene conviviali e spese di famiglia, gite alle terme, rimborsi per l’acquisto di materiali di edilizia, per l’acquisto di fiori e benzina, oltre al rimborso per affitti, collaborazioni, consulenze, ristoranti, l’acquisto di batterie, di ipad, di ventilatori e il pagamento del taxi.
I nomi dei 26 imputati. Giovanni Nucera, Pasquale Maria Tripodi, Giovanni Franco, Alfonso Dattolo, il senatore Giovanni Emanuele Bilardi, Carmelo Trapani, Alfonsino Grillo, il deputato Ferdinando Aiello, Giuseppe Bova, Nicola Adamo, Emilio De Masi, Domenico Talarico, Sandro Principe, Demetrio La Battaglia, Pietro Amato, il deputato Bruno Censore, Mario Franchino, Mario Maiolo, Carlo Guccione, Antonio Scalzo, Francesco Sulla, Agazio Loiero, Diego Fedele, Vincenzo Ciconte, Giovanni Raso, Candeloro Imbalzano.
Collegio difensivo. Tra i legali impegnati in "Rimborsopoli" compaiono tra gli altri i nomi degli avvocati Saveria Cusumano, Vincenzo Ioppoli, Antonio Priolo, Natale Polimeni, Emanuele Genovese, Umberto Abate, Francesco Azzarà, Vincenzo Ioppolo, Giuseppe Pitaro,Francesco Mortellini, Guseppe De Masi, Franco Sammarco, Francesco Gambardella, Nico D'Ascola, Domenico Iofrida.
