Giovane scomparso nel Vibonese, la comunità si mobilità: mercoledì la veglia di preghiera
Ancora nessuna notizia di Francesco Vangeli, il 26enne di Scaliti scomparso nel nulla lo scorso 10 ottobre. Una circostanza che ha prostrato la famiglia. Un papà e una mamma che non si danno pace per un fatto avvolto dal mistero, dei fratelli che sono stati privati di un pezzo del loro cuore.
Punto sulle indagini. Già all'indomani della scoperta dell'auto bruciata del giovane, una Ford Fiesta, nel territorio comunale di Dinami, nei pressi dello svincolo autostradale di Mileto, erano scattate le indagini. I carabinieri si erano messi subito al lavoro, ascoltando diverse testimonianze e i familiari per riuscire a ricostruire gli ultimi spostamenti del ragazzo. Scartata, quindi, l'ipotesi dell'allontanamento volontario, rimane un'altra tragica presunta, almeno per il momento anche se non ci dovrebbero essere più dubbi: "lupara bianca". Il movente dovrebbe essere passionale. Francesco Vangeli avrebbe messo gli occhi su una ragazza che non si doveva "toccare".
La svolta. Nei giorni scorsi la svolta. I militari hanno trovato il cellulare dello scomparso nelle campagne di Filandari. Nell'apparecchio telefonico avrebbero trovato dei messaggi minatori forse inviati dal rivale in amore.
La veglia a Scaliti. Per tenere alta l'attenzione i familiari hanno organizzato una veglia di preghiera per mercoledì 31 nella chiesa parrocchiale della frazione Scaliti, paese di residenza del giovane. Si prevede la partecipazione di una moltitudine di persone, stante anche al fatto che l'appello è partito dalla famiglia, molto stimata in tutto il comprensorio, e soprattutto dalla mamma Elsa. Già sui social tantissime sono state le adesioni.
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