Ergastoli e assoluzioni nella guerra di ’ndrangheta tra clan vibonesi (NOMI)
Condanne e assoluzioni segnano l’esito del processo con rito abbreviato nato dall’inchiesta “Portosalvo” della Dda di Catanzaro, sui delitti commessi tra il 2002 e il 2012 durante la guerra di ’ndrangheta per il controllo di Vibo e Marina tra i clan Patania di Stefanaconi e i Piscopisani, supportati dai Tripodi di Portosalvo e dai Mancuso di Limbadi.
Il gup ha inflitto l’ergastolo a Francesco Alessandria, Salvatore Patania e Saverio Patania per l’omicidio di Davide Fortuna (6 luglio 2012) e a Rosario Battaglia, alias “Sarino”, per l’omicidio di Mario Longo (1° aprile 2012), mentre Antonino Francesco Staropoli è stato assolto. Nessun colpevole per la lupara bianca di Massimiliano Stanganello: assolti Angelo David, Stefano Farfaglia, Rosario Battaglia e Rosario Fiorillo. Stessa sorte per l’omicidio di Michele Palumbo, con assoluzioni per Salvatore Tripodi, Rosario Fiorillo e Rosario Battaglia; Tripodi è stato però condannato a 12 anni per associazione mafiosa.
Altre condanne: Nazzareno Patania 4 anni e 20 giorni; collaboratori pentiti Giuseppe Comito 10 anni, Renato Marziano 4 anni, 5 mesi e 20 giorni, Nicola Figliuzzi 10 anni e Raffaele Moscato 8 anni. Assolti Nazzareno Felice, Gregorio Gasparro (tentato omicidio di Giuseppe Pugliese Carchedi) e Giuseppe Patania (omicidio Fortuna).
