Elezioni provinciali a Vibo, il Pd apre alle forze di centrosinistra e al M5S
Si voterà il prossimo 13 dicembre per il rinnovo del Consiglio provinciale di Vibo Valentia. Cambierà la composizione dell'assise, formata da 10 consiglieri, non il presidente che proseguirà il suo mandato per il secondo biennio.
E il Partito democratico sta provando a coordinare le operazioni di formazione di una lista che dovrebbe racchiudere, nelle intenzioni dei dem, tutte le forze di centrosinistra, incluso il Movimento Cinquestelle. Così il segretario provinciale ha dato mandato al sindaco di Arena Antonino Schinella, ritenuto uomo-cerniera tra le fazioni - a farsi promotore anche con le altre forze della coalizione, nel tentativo di mettere a punto una compagine che possa giocarsi una partita non proprio semplice e scontata. Prima di andare oltre, Schinella dovrà rapportarsi però con le varie correnti interne ai dem. E non sarà una passeggiata. Sul territorio provinciale, l'area censoriana detiene ancora la maggioranza degli iscritti ma le insidie non mancano, specie nella città capoluogo. Per questa ragione, l'deputato serrese – dopo la vittoria alle regionali con l'elezione di Luigi Tassone a palazzo Campanella e la batosta subita alle amministrative di Serra San Bruno a causa di “improvvide” alleanze– vorrebbe approfittare di questo appuntamento elettorale per far capire a tutti di essere ancora nelle condizioni di “governare” il partito.
Pd a parte, Schinella ha un mandato decisamente più ampio. Coinvolgere tutti coloro che il Pd continua a tenere alla porta. E soprattutto, mettere a punto una lista che sia rappresentativa di tutte quelle forze antitetiche al centrodestra. Le consultazioni, dunque, su input dello stesso segretario provinciale dem Enzo Insardà, potrebbero essere l'occasione per aprire a varie forze civiche e politiche. In primis, ai gruppi consiliari del capoluogo il cui peso -per via del voto ponderato – è decisamente maggiore di altri. Schinella, a tal fine, verificherà se esistano o meno le condizioni di un progetto unitario con l'area di Antonio Lo Schiavo che esprime in Aula Loredana Pilegi, con il gruppo di Vibo democratica, costituito da Marco Miceli (ex Pd) e Giuseppe Policaro e, da quanto si apprende, perfino con i Cinquestelle. Un'impresa difficile ma non impossibile.
