Clan vibonesi alla sbarra: Gratteri chiede 20 anni di carcere per Giamborino
Alla fine ha richiesto un totale di 84 condanne e 6 assoluzioni per le cosche del vibonese e per i colletti bianchi. Protagonista dell'udienza di oggi del processo "Rinascita Scott" il procuratore Nicola Gratteri che ha invocato delle pene esemplari, soprattutto per quei politici che, sempre secondo l'accusa, hanno fiancheggiato la consorteria criminale. I principali imputati del caso hanno scelto di essere processati secondo il rito ordinario. In questo troncone del processo, sono coinvolti vari capi della criminalità nel vibonese e persone di fiducia del potente Luigi Mancuso, conosciuto come "lo zio".
Tra le richieste spicca quella di 20 anni di condanna per Pietro Giamborino, ex consigliere regionale considerato "un membro di spicco del clan di Piscopio", secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Per i boss di Sant'Onofrio, Domenico e Pasquale Bonavota, è stata richiesta una pena di trent'anni, quest'ultimo è stato recentemente catturato come latitante a Genova. Per l'ex sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo, sono stati richiesti 18 anni di carcere. Inoltre, è stata avanzata una richiesta di trent'anni di pena per il presunto boss di Vibo Valentia, Paolino Lo Bianco.
