Renzi a Mormanno, ecco i numeri del "cantiere dei record"
Oltre 1500 operai (l’80 per cento calabresi) assoldati per la realizzazione di venti chilometri di tracciato. L’impegno di spesa: 600 milioni di euro
La promessa verrà mantenuta. E la chiusura dei cantieri – che vede impegnati tra Campotenese e Laino Borgo oltre 1500 operai al giorno (l’80 per cento calabresi) – avverrà nei modi e nei tempi stabiliti. Matteo Renzi, stavolta, non può fallire la missione che s’è dato: ammodernare ampi tratti dell’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria entro il 22 dicembre. Ha deciso infatti di metterci la faccia e, per provare agli italiani che stavolta non si tratta di semplici parole destinate a perdersi nel freddo vento che spira sulla Calabria del nord, ha letteralmente improvvisato una visita istituzionale che lega la sua credibilità di politico, e premier, alla sfida lanciata. Se l’ha fatto, però, c’è da credere che il cronoprogramma affidato alla gestione dell’Anas contempli realmente un nettissimo anticipo sulla tabella di marcia nonostante la difficoltà di carattere ingegneristico che l’ammodernamento del tratto compreso tra Laino Borgo e Campotenese comporta...
La sfida ai "gufi". Il cantiere sul quale Renzi e il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani hanno lanciato ai soliti “gufi” il guanto di sfida è lungo venti chilometri e prevede un impegno di spesa di circa 600 milioni di euro. Il macrolotto – grazie al quale l’Italsarc (composto dalla Cmb di Carpi e dalla Ghella Spa) sta polverizzando ogni record – attraversa tre comuni: Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno e verrà ultimato, per oltre il 60 per cento, in variante al tracciato originario con 6 gallerie e ben 11 viadotti, compreso il Viadotto Italia – sino a qualche anno fa in assoluto il più grande d’Europa e, oggi, tra i più alti al mondo. La sezione di scavo varia da 130 a 150 metri quadri mentre i cubi di roccia scavati sono stati circa 320mila. Il tracciato, inoltre, prevede una sezione stradale da 11,2 metri di larghezza con due corsie di marcia, una di emergenza e una banchina pedonale. Insomma, parametri pienamente in linea con gli standard europei in un’area dell’Italia che, inerpicandosi sull’innevato territorio montano del valico del Monte Pollino, conserva ancora intatta la sua impressionante suggestione paesaggistica. (ppcam)
