Arriva l'ordinanza del sindaco di Jonadi Antonio Arena che vieta l'accensione e il lancio di fuochi di artificio e lo sparo di petardi. "Una pratica, quella di festeggiare con giochi pirotecnici di botti che, soprattutto in questo periodo, non è limitata - spiega una nota del Comune - alla sola notte di Capodanno, ma utilizzata sia prima che dopo e che sempre più spesso è causa di incidenti".

Per evitare che questa pratica leda o danneggi persone, animali o cose, è stata pubblicata l'ordinanza che prevede dal 30 dicembre 2019 al 7 gennaio 2020 limitazioni e divieti per l'accensione di articoli pirotecnici (compresi petardi e razzi) finalizzata alla tutela della quiete pubblica (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone), alla tutela degli animali, della sicurezza, dell'incolumità pubblica e del patrimonio pubblico e privato. "Questa decisione - afferma il sindaco Arena - è stata presa per tutelare la quiete pubblica, prevenendo il potenziale verificarsi di eventi a danno delle persone, soprattutto anziani e minori, ma anche per garantire l'incolumità psico-fisica degli animali".

E' comunque consentito l'utilizzo di fuochi di artificio di piccole dimensioni privi di effetti dirompenti, quali ad esempio piccole girandole, petardini, fontane, bengala, vulcani e altro. L' Amministrazione comunale intende anche appellarsi al buon senso di responsabilità individuale e collettiva, affinché ognuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che possono ripercuotersi sulla sicurezza propria e degli altri, al fine di garantire l'incolumità pubblica. "Chiediamo - si legge nella nota dell'amministrazione comunale - a tutti i cittadini di fare la loro parte affinché la festa possa svolgersi all'insegna della massima sicurezza, nel rispetto delle molte persone che vivono con fastidio lo scoppio di petardi, oltre che per non terrorizzare gli animali domestici e non presenti sul territorio".

Eventuali manifestazioni che prevedono l'uso di articoli pirotecnici e fuochi d'artificio dovranno essere preventivamente autorizzate. Le violazioni comporteranno l'applicazione della sanzione amministrativa da € 167,00 ad € 500,00, oltre al sequestro, finalizzato alla confisca, degli artifici pirotecnici utilizzati o illecitamente detenuti.