'Ndrangheta, sciolti i Consigli comunali di Briatico e San Gregorio d'Ippona
Ripercussioni anche sulla Provincia di Vibo Valentia. Decade dalla carica Andrea Niglia, costretto a lasciare la reggenza al suo vice, Alfredo Lo Bianco
Dopo Limbadi, altri due Consigli comunale vengono sciolti nel Vibonese per infiltrazioni mafiose dal Consiglio dei ministri in accoglimento della proposta del ministro dell'Interno Marco Minniti. L'azzeramento degli organi elettivi riguarda stavolta i Comuni di Briatico e San Gregorio d'Ippona, guidati rispettivamente dai sindaci Andrea Niglia e Michele Pannia.
Recidivi. Le Commissioni di accesso agli atti nei Comuni di Briatico e San Gregorio d'Ippona erano state inviate dalla Prefettura di Vibo Valentia nell'agosto scorso e a seguito di segnalazioni di collegamenti diretti ed indiretti della 'ndrangheta con gli amministratori. Nei confronti di Andrea Niglia, inoltre, il pm della Dda di Catanzaro Annamaria Frustaci ha già' chiesto la condanna a 2 anni per corruzione elettorale aggravata dalle finalità mafiose nel processo nato dall'operazione antimafia "Costa pulita". Si è in attesa della sentenza. Gli organi elettivi di Briatico erano già stati sciolti per infiltrazioni mafiose nel 2003 e nel 2012. Quelli di San Gregorio d'Ippona nel 2007.
Niglia decade da presidente della Provincia. La decisione comporta ripercussioni anche sulla Provincia di Vibo Valentia. Andrea Niglia è infatti il presidente dell'Amministrazione provinciale e quindi decade dalla carica lasciando la reggenza dell'Ente al suo vice Alfredo Lo Bianco. L’incarico di Niglia da presidente della Provincia di Vibo sarebbe “scaduto” a settembre. Gli altri due consigli comunali sciolti oggi sono quelli di Trecastagni (Catania) e Surbo (Lecce).
