Il procedimento scaturito dall'operazione Uniti per la truffa, nuovamente posticipato, questa volta a causa dell'impedimento di un avvocato

di PAOLO DEL GIUDICE

Si è nuovamente risolta con un nulla di fatto l'udienza preliminare tenuta oggi innanzi il Gup Gabriella Lupoli, a causa dell'impedimento a presenziare di uno dei difensori degli imputati. Il Gup avrebbe dovuto decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Romano Loielo, ex sindaco di Nardodipace, difeso dagli avvocati Pasqualino Patanè e Cosimo Albanese, nonché di altri diciotto imputati, nei cui confronti il PM ipotizza il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di truffe ai danni della Regione Calabria e della Comunità Europea per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Le accuse. Secondo la tesi della Procura, Romano Loielo avrebbe destinato i finanziamenti pubblici, per lo più costituiti da borse lavoro, sostegno per le assunzioni e formazione professionale, ottenuti attraverso le linee di intervento del “Por Calabria Fse 2007-2013” per l’aiuto alle imprese ad una serie di associazioni ritenute dagli inquirenti a lui vicine e con sede in abitazioni private dove non sarebbe avvenuto nulla di quanto programmato.
Parte Civile. Degna di nota è la preannunciata costituzione di parte civile della Regione Calabria, rappresentata dall'avvocato Rausei dell'ufficio di Avvocatura Regionale.
Il processo è stato aggiornato al 17 aprile 2018.